Passano dunque definitivamente allo Stato 15 beni immobili tra terreni, appartamenti (che sono otto, per un valore di circa 270 mila euro ciascuno) e fabbricati, due società con il relativo complesso aziendale, due autorimesse, cinque automezzi e un rapporto bancario, tuttiapprteneti a giuseppe Libreri, “socio” di Antonino Giuffrè, boss di Caccamo.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Artigiano riceve lo status di vittima di usura.
Bennardo Raimondi,usura
Sul volto di Bennardo Rai¬mondi, dopo anni di sofferenze, si intravede un sorriso. L’artigia¬no di ceramiche, rovinato dai «cravattari» e arrivato al punto di mettere in vendita un rene per cu¬rare il figlio disabile, ora è stato ri¬conosciuto vittima di usura dal Tribunale.
Droga, il ritorno dell’eroina. Blitz antispaccio con dieci arresti.
La polizia ha ricostruito un vorticoso giro di stupefacenti alla Zisa. Dieci le persone finite in manette. La banda teneva un registro con la contabilità. Le dosi nascoste in un’edicola votiva.
Una vittima: pagavo coi soldi prestati dai miei familiari.
Vincenzo Romano
Il racconto di Vincenzo Romano, titolare di una catena di supermercati. La Procura sospetta di voler proteggere il fratello, uomo di Confindustria.
Racket e imprese di mafia. ventuno arresti a Caltanissetta.
Ventuno arresti nella lotta al racket a Caltanissetta. Imprenditori e commercianti nella bufera: solo due vittime hanno ammesso di aver pagato, gli altri in assoluto silenzio anche davanti alle dichiarazioni di sei pentiti. Imposte le forniture. Sequestrate tre aziende.
“E’ un prestanome del boss”. Confiscati beni per 10 milioni.
Giuseppe Caramazza.
Il provvedimento patrimoniale ha colpito Giuseppe Caramazza, considerato vicino al capomafia Giuseppe Balsano, morto suicida in carcere nel luglio del 2005.
Accusa di estorsione, altra mazzata contro il boss D’Amico.
Carmelo D'Amico.
Il provvedimento gli è stato notificato in cella, dove è detenuto in regime di carcere duro. L’ordinanza nasce dall’inchiesta denominata “Ponente”.
Cemento a prezzi di mercato. Un’azienda fu costretta a chiudere.
Tra incedi, furti, intimidazioni e pizzo, la vita per chi fa impresa a Partinico sembra un inferno. Ma nonostante anni di vessazioni, nessun imprenditore ha mai denunciato.
Mafia tra Borgo Vecchio e Pagliarelli. Confermati sessant’anni di carcere.
Operazione "Antartide".
Quasi tutti gli imputati vennero arrestati nel 2007 nell’ambito dell’operazione “Antartide”. Le pene più pesanti a Francesco Annatelli (14 anni e 4 mesi) e Angelo Monti (13 anni e 4 mesi).
“Mafia e pizzo, è la città dei record”.
Messina,mafia,Guido Lo Forte
Intervista al Procuratore capo di Messina, Guido Lo Forte, a due anni dal suo insediamento.
