Tre anni da incubo giudiziario per l’ingegnere Giuseppe Contiguglia, nell’ambito dell’operazione denominata “Montagna”. Secondo gli investigatori era lui il misterioso “Pippo”, al quale le cosche dovevano rivolgersi per assicurarsi alcuni lavori urgenti. Il Gip di Messina ha archiviato la sua posizione.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Quel denaro degli affitti da Mineo allo “zio Angelo”.
Franco Mineo
Una cimice nell’ufficio del politico svela la contabilità segreta. Nelle carte pure il nome di un impiegato, amico dell’ergastolano Scotto. Sarebbero due le dazioni di denaro descritte dall’accusa.
Mafia e appalti: ci sono pure politici tra i venti indagati.
Mafia e appalti
Una ventina e più tra deputati nazionali e regionali della Repubblica, amministratori pubblici locali e funzionari pubblici – tra Caltanissetta, Agrigento, Ragusa, Palermo e Roma – sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Caltanissetta per un presunto intreccio tra appalti e politica. Indagine, ancora in fase embrionale, che ha trovato linfa dalle […]
Cocaina anche negli uffici: 19 arresti. Ai domiciliari presidente di consorzio.
Il giro di droga è stato scoperto durante un’indagine per concussione: indagati due sindaci. La cocaina veniva venduta anche a 75 euro al grammo.
Boss latitante da quindici anni scovato nel suo appartamento.
Di Fresco.
Francesco Antonio Di Fresco sparì dalla circolazione nel lontano 1995, quando fu raggiunto da un mandato di cattura per omicidio. L’uomo, considerato un personaggio di spicco del clan di Brancaccio, usava come nascondiglio una stanza coperta da un armadio.
Il Palermo, Foschi e i boss. “Quella scommessa vinta…”.
Coga, Foschi.
Il pentito, Marco Coga, racconta i rapporti dell’ex dirigente rosanero con il boss Nicola Ingarao, che è stato poi ucciso. I retroscena delle contestazioni.
Processo alla cosca di Villabate. Il pm: pena più pesante per Mandalà.
Mandalà, Giudice.
Aumento della pena da 8 a 11 anni per Antonino Mandalà e condanne degli imputati assolti in primo grado, oltre all’estinzione del reato per morte del reo, per l’ex deputtao di FI, Gaspare Giudice. Sono queste le richieste dell’accusa nell’ambito del processo alla cosca di Villabate. Mandalà è considerato il reggente della famiglia.
“Collusioni e talpe anche a Reggio”.
Pignatone.
Dopo l’intimidazione subita dalla Procura di Reggio Calabria, l’intervista al procuratore Giuseppe Pignatone, il quale afferma: “Lo Stato è presente e registriamo con soddisfazione i provvedimenti annunciati dopo l’ultimo episodio. Da circa un anno si è alzato il ilvello qualitativo dei risultati investigativi”.
“Il gruppo di fuoco è pronto”. I boss preparavano la guerra.
Francesco Arcuri, Giuseppe Auteri.
Dopo gli ultimi due arresti dei giorni scorsi, gli investigatori ricostruiscono le fibrillazioni delle cosche: Porta Nuova in grado di reggere attacchi imponenti. Le intercettazioni dei due amici del “Picciriddu”: “Per battere noi ci vuole tutta la Sicilia”.
“Coprivano Nicchi latitante”. In cella altri 2 fiancheggiatori.
Francesco Arcuri, Giuseppe Auteri
Il gip ha convalidato il fermo di Francesco Arcuri e Giuseppe Auteri., nel mirino già da un anno. Parlavano di un arsenale.
