Requisitoria dopo sei anni di dibattimento nel processo che vede coinvolte le coop rosse. Gli imprenditori sono accusati di turbativa d’sta. La pena più alta per l’ex sindaco di Villabate, Antonino Fontana, imputato di concorso in associazione mafiosa.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Hashish in una borsa, in cella mazarese.
L’uomo è stato bloccato nella zona della stazione centrale con 400 grammi di hascisc. Ora si cercano i fornitori.
“Prese impegni ma non aiutò i boss”. Tronci assolto, ecco le motivazioni.
Romano Tronci.
Condannato a dieci anni in primo grado, assolto in appello. Per l’imprenditore Romano Tronci applicati i criteri della sentenza Mannino sul concorso esterno.
Traffico di droga, gli riducono la pena: un chilo di coca non è ingente quantità.
Gianfranco Puccio
Gianfranco Puccio, 37 anni, ha avuto ridotta la pena: da 20 a 13, ma i legali faranno ricorso. Per mettere in commercio “l’ingente quantità” di coca i chili sarebbero dovuti essere due.
‘Ndrangheta, un altro boss collabora. “Ho messo io le bombe in tribunale”.
Antonino Lo Giudice.
Si tratta di Antonino Lo Giudice, capo emergente. Era stato fermato dai pm Pignatone e Prestipino. Il pentimento forse per evitare il sequestro dei beni al fratello.
Affari tra Mineo e Galatolo. Commercialista mediatore.
Mineo, Galatolo, Franzone.
Un’intercettazione svela i rapporti tra il professionista ed il boss. Perquisito lo studio di Domenico Franzone, che sarà sentito in Procura. Il deputato è indagato per intestazione fittizia di beni.
Boss con assegno da disoccupato. Sequestrati beni per tre milioni.
Giovanni Trapani.
Il provvedimento ha colpito Giovanni Trapani, disoccupato, indicato come il reggente della cosca di Ficarazzi. Il tesoro era intetstao ai suoi familiari. L’uomo è stato arrestato nell’agosto scorso, accusato di mafia e racket.
I pentiti: Di Vincenzo vittima ma nelle mani di Cosa nostra.
Pietro Di Vincenzo.
Dalle testimonianze dei collaboratori emrgerebbe la doppia faccia dell’imprendiotre nisseno, Pietro Di Vincenzo: obbligato a pagare il pizzo ma anche favorito negli affari di Cosa nostra. Da giugno si trova in carcere per riciclaggio, estorsione ed attribuzione fittizia di beni.
Otto chili di marijuana: arrestato.
La droga è stata scoperta dalla Squadra mobile in un appartamento nel quartiere di Giostra. In manette è finito Mario Ferrara, 53 anni. Resta da scoprire se l’uomo fosse un semplice custode della droga per conto di altri o appartenesse a lui.
Un tesoro nella casa di Galatolo. Scoperti lingotti d’oro e assegni.
Franco Mineo, Angelo Galatolo.
Ufficialmente fa l’usciere alla Ausl, ma sarebbe l’erede della famiglia dell’Acquasanta, Angelo Galatolo. E’ lui il personaggio centrale dell’indagine che ha messo nei guai il deputato Franco Mineo, ritenuto prestanome dei boss.
