Gianfranco Puccio, 37 anni, ha avuto ridotta la pena: da 20 a 13, ma i legali faranno ricorso. Per mettere in commercio “l’ingente quantità” di coca i chili sarebbero dovuti essere due.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
‘Ndrangheta, un altro boss collabora. “Ho messo io le bombe in tribunale”.
Antonino Lo Giudice.
Si tratta di Antonino Lo Giudice, capo emergente. Era stato fermato dai pm Pignatone e Prestipino. Il pentimento forse per evitare il sequestro dei beni al fratello.
Affari tra Mineo e Galatolo. Commercialista mediatore.
Mineo, Galatolo, Franzone.
Un’intercettazione svela i rapporti tra il professionista ed il boss. Perquisito lo studio di Domenico Franzone, che sarà sentito in Procura. Il deputato è indagato per intestazione fittizia di beni.
Boss con assegno da disoccupato. Sequestrati beni per tre milioni.
Giovanni Trapani.
Il provvedimento ha colpito Giovanni Trapani, disoccupato, indicato come il reggente della cosca di Ficarazzi. Il tesoro era intetstao ai suoi familiari. L’uomo è stato arrestato nell’agosto scorso, accusato di mafia e racket.
I pentiti: Di Vincenzo vittima ma nelle mani di Cosa nostra.
Pietro Di Vincenzo.
Dalle testimonianze dei collaboratori emrgerebbe la doppia faccia dell’imprendiotre nisseno, Pietro Di Vincenzo: obbligato a pagare il pizzo ma anche favorito negli affari di Cosa nostra. Da giugno si trova in carcere per riciclaggio, estorsione ed attribuzione fittizia di beni.
Otto chili di marijuana: arrestato.
La droga è stata scoperta dalla Squadra mobile in un appartamento nel quartiere di Giostra. In manette è finito Mario Ferrara, 53 anni. Resta da scoprire se l’uomo fosse un semplice custode della droga per conto di altri o appartenesse a lui.
Un tesoro nella casa di Galatolo. Scoperti lingotti d’oro e assegni.
Franco Mineo, Angelo Galatolo.
Ufficialmente fa l’usciere alla Ausl, ma sarebbe l’erede della famiglia dell’Acquasanta, Angelo Galatolo. E’ lui il personaggio centrale dell’indagine che ha messo nei guai il deputato Franco Mineo, ritenuto prestanome dei boss.
Mafia e appalti, dirigente comunale esce dall’inchiesta.
Operazione Montagna, Giuseppe Contiguglia.
Tre anni da incubo giudiziario per l’ingegnere Giuseppe Contiguglia, nell’ambito dell’operazione denominata “Montagna”. Secondo gli investigatori era lui il misterioso “Pippo”, al quale le cosche dovevano rivolgersi per assicurarsi alcuni lavori urgenti. Il Gip di Messina ha archiviato la sua posizione.
Quel denaro degli affitti da Mineo allo “zio Angelo”.
Franco Mineo
Una cimice nell’ufficio del politico svela la contabilità segreta. Nelle carte pure il nome di un impiegato, amico dell’ergastolano Scotto. Sarebbero due le dazioni di denaro descritte dall’accusa.
Mafia e appalti: ci sono pure politici tra i venti indagati.
Mafia e appalti
Una ventina e più tra deputati nazionali e regionali della Repubblica, amministratori pubblici locali e funzionari pubblici – tra Caltanissetta, Agrigento, Ragusa, Palermo e Roma – sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Caltanissetta per un presunto intreccio tra appalti e politica. Indagine, ancora in fase embrionale, che ha trovato linfa dalle […]
