Dell’Utri: io senatore per difendermi E il pg chiede una condanna a 11 anni.

Dell’Utri: io senatore per difendermi E il pg chiede una condanna a 11 anni.

Si è perso la richiesta di con¬danna da parte del procuratore generale per un pezzo di sfincione a Porta Carbone. Non c’era, in aula, Marcello Dell’Utri, mentre Nino Gatto, il rappresentante dell’accusa, chiedeva ai giudici della seconda sezione della Corte d’appello di Palermo di condannarlo a undici anni di carcere.

Imprenditore 100 giorni in cella per mafia. Scarcerato: non era colluso ma vittima.

Imprenditore 100 giorni in cella per mafia. Scarcerato: non era colluso ma vittima.

Cento giorni in carcere con l’accusa di essere un «colletto bianco» della mafia. In quattro anni ha perso tutto: l’impresa, il lavoro, la credibilità. Ieri il tribunale ha deciso che non era colluso con la mafia, ma vittima di essa. È quanto ha stabilito il Gup del tribunale di Caltanissetta, Francesco Lauricella, che ha assolto […]

“Patto coi clan per l’ipermercato”. La prescrizione cancella 2 condanne

"Patto coi clan per l'ipermercato". La prescrizione cancella 2 condanne

C’è un solo assolto, la prescrizione salva due imputati, le condanne confermate sono quattro. È ancora pesante, la sentenza d’appello del processo per le vicende del centro commerciale di Villabate, da costruire e gestire — secondo l’accusa — grazie a un accordo tra mafia, politica e imprenditoria.

“Liga il Papa di Cosa nostra, fautore di alleanze e tregue”.

“Liga il Papa di Cosa nostra, fautore di alleanze e tregue”.

L’architetto Liga? «Un Papa». La famiglia di Pallavicino? «Un’armata Brancaleone, quattro scappati di casa». I mafiosi di Santa Maria di Gesù? «I più spietati, il braccio armato dei Lo Piccolo, hanno fatto omicidi per loro». I biglietti dello stadio? «Ce ne arrivavano 30 ogni partita». Gianni Nicchi? «Stava sull’altra sponda, ma l’architetto Liga lo incontrò […]

Mafia, Lombardo si presenta ai pm: mai rapporti coi boss, mi calunniano.

Mafia, Lombardo si presenta ai pm: mai rapporti coi boss, mi calunniano.

Ha atteso undici giorni, ripetendo di volere essere «ascoltato subito» dai magistrati della Procura distrettuale antimafia di Catania per difendersi dalla «spazzatura politica» che gli sarebbe stata scagliata addosso da avversari nascosti ovunque. Ieri mattina, Raffaele Lombardo s’è trovato di fronte al pool di magistrati che sta indagando su di lui per concorso esterno in […]