Affari con i boss? “Nessun indizio”. Scarcerato l’imprenditore Bonanno.

Affari con i boss? "Nessun indizio". Scarcerato l'imprenditore Bonanno.

Il tribunale del Riesame ha annullato l’ordine di custodia per il dirigente della catena di supermercati “Eurospin”. Stessa decisione per altri due indagati: Giancarlo Buggea e Pino Gambino. I tre erano rimasti convolti nbell’ambito dell’inchiesta su mafia e riciclaggio, denominata “Apocalisse”.

Mafia, condannato Sebastiano Scuto il “re dei supermercati” in Sicilia.

Mafia, condannato Sebastiano Scuto il “re dei supermercati” in Sicilia.

Il Tribunale di Catania ha condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per associazione mafiosa il «re dei supermercati» in Sicilia, Sebastiano Scuto, di 69 anni. I giudici hanno inoltre disposto la confisca del 15 per cento dei beni dell’imprenditore, che sono sotto sequestro dal 2001, ed hanno assolto «perchè il fatto non […]

Dell’Utri: io senatore per difendermi E il pg chiede una condanna a 11 anni.

Dell’Utri: io senatore per difendermi E il pg chiede una condanna a 11 anni.

Si è perso la richiesta di con¬danna da parte del procuratore generale per un pezzo di sfincione a Porta Carbone. Non c’era, in aula, Marcello Dell’Utri, mentre Nino Gatto, il rappresentante dell’accusa, chiedeva ai giudici della seconda sezione della Corte d’appello di Palermo di condannarlo a undici anni di carcere.

Imprenditore 100 giorni in cella per mafia. Scarcerato: non era colluso ma vittima.

Imprenditore 100 giorni in cella per mafia. Scarcerato: non era colluso ma vittima.

Cento giorni in carcere con l’accusa di essere un «colletto bianco» della mafia. In quattro anni ha perso tutto: l’impresa, il lavoro, la credibilità. Ieri il tribunale ha deciso che non era colluso con la mafia, ma vittima di essa. È quanto ha stabilito il Gup del tribunale di Caltanissetta, Francesco Lauricella, che ha assolto […]

“Patto coi clan per l’ipermercato”. La prescrizione cancella 2 condanne

"Patto coi clan per l'ipermercato". La prescrizione cancella 2 condanne

C’è un solo assolto, la prescrizione salva due imputati, le condanne confermate sono quattro. È ancora pesante, la sentenza d’appello del processo per le vicende del centro commerciale di Villabate, da costruire e gestire — secondo l’accusa — grazie a un accordo tra mafia, politica e imprenditoria.