Gianna Alaimo, ex consigliere comunale ed ex assessore a palazzo delle Aquile, dovette piegarsi agli strozzini. Ma, la sua denuncia portò in cella un funzionario doganale e, nei giorni scorsi fece scattare la retata che portò all’arresto sei persone.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Ucciso il boss di Canicattì. Si apre un’altra guerra?
Ucciso il boss di Canicattì. Si apre un'altra guerra?
Sotto le fucilate cade stavolta Diego Guarneri, 50 anni, gia condannato per mafia. L’uomo era nipote ed ‘erede’ di Antonio Guarneri, indicato come uino dei capimafia dell’agrigentino.
Omicidio tra la folla del sabato sera. Belmonte, assassinato un imprenditore.
Omicidio tra la folla del sabato sera. Belmonte, assassinato un imprenditore.
Chi credeva che la faida di Belmonte era finita si sbagliava. Antonino Martorana, 45 anni, passeggiava lungo il corso con alcuni amici, ma tre killer hanno aperto il fuoco. L’uomo, fuggito, è statto abbattuto dopo una disperata corsa. per gli investigatori l’ucciso era legato al boss latitante Spera.
Mafia, appalti e cooperative rosse. No alla libertà per Casarrubia.
Mafia, appalti e cooperative rosse. No alla libertà per Casarrubia.
Resta in carcere Raffaele Casarrubia, presidente della Cepsa di Partinico, una delle persone finite in manette nell’ambito dell’inchiesta su appalti e coop. rosse. Secondo il Tribunale del Riesame, infatti, partecipava al sistema illecito sotto il controllo di Cosa nostra.
Racket, a sorpresa sette assolti.
Racket, a sorpresa sette assolti.
Erano finti in carcere dopo pedinamenti e intercettazioni ambientali. Adesso, cade l’accusa di racket e soltanto Stefano Vella è stato riconosciuto colpevole di associazione mafiosa. il pm aveva chisto pene per tutti da due a dieci anni.
Termini, sequestrato residence. ‘Costruito con i soldi dei clan’.
Termini, sequestrato residence. 'Costruito con i soldi dei clan'.
Per l’Himera Village sarebbero statti spesi i proventi di una truffa organizzata dalla cosca di Boccadifalco ed al boss Nino Giuffrè. Sigilli a 51 appartamenti dal valore di circa 15 mniliardi.
Preso un superlatitante. Il covo una masseria a San Giuseppe Jato.
Preso un superlatitante. Il covo una masseria a San Giuseppe Jato.
Il boss è finito in trappola dopo sette anni di latitanza. Salvatore Genovese, 57 anni, era ricercato per sette omicidi. Legato a Binnu Provenzano era armato ma non ha reagito quando la Dia ha fatto irruzione. Arrestati per favoreggiamento tre pastori che lo ospitavano.
‘Sicario delegato agli appalti’.
'Sicario delegato agli appalti'.
Totò Genovese, esponente di una famiglia storica di Cosa nostra e da sempre allineato con i corleonesi, viene descritto dagli inquirenti come un killer dalla mira infallibile. Dal 1993 era diventato capo del mandamento di San Giuseppe Jato ed è accusato di aver gestito, per conto di Provenzano, il settore dei lavori pubblici.
‘Un nuovo clan in campo’.
'Un nuovo clan in campo'.
Gli inquirenti sospettano che a San Giuseppe Jato ci sia una seconda cosca, forse capeggiata dagli uomini di Brusca, che sta cercando di trovare spazio nel racket delle estorsioni. Sembrerebbe, infatti, che alcuni imprenditori paghino il pizzo a due diverse organizzazioni.
La Procura: ‘Le prove in un’agenda’.
La Procura: 'Le prove in un'agenda'.
Nell’ambito dell’inchiesta su mafia e coop rosse, un’agenda trovata nella sede del consorzio Cepsa di Partinico, conterrebbe i numeri di un’azienda esclusa da un appalto: la Sices dei fratelli Di Natale.
