La cassa assistenza per le famiglie dei boss detenuti è in crisi di liquidità. Le intercettazioni svelano tagli pesanti e le voci furenti di mogli, madri e sorelle di picciotti e reggenti in cella. Ecco la contabilità della “mutua”.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Così pagavamo il pizzo ai boss”. Le ammissioni dei commercianti da viale Strasburgo all’Arenella.
Dopo il blitz di San Lorenzo, una sessantina gli operatori economici convocati dagli inquirenti. 34 di loro confermano i versamenti al racket. “Aspettavamo la vostra chiamata da mesi”, “Non avevo il coraggio di farmi avanti”, alcuni dei commenti degli imprenditori che stanno collaborando.
L’irriducibile al 41 bis svela l’ultima mappa dei clan ecco chi comanda dal Borgo a Santa Maria di Gesù.
Giovanni Di Giacomo.
L’ultimo padrino di Cosa Nostra, Giovanni Di Giacomo, non usa mezze parole nel carcere di Parma. Il boss parla con il fratello a ruota libera, dicendo chi frequentare, come comportarsi e chi evitare. Nelle intercettazioni, i carabinieri hanno ascoltato in diretta i nomi degli ultimi padrini e le nuove mosse dei clan.
Il boss cerca tritolo “per fare un botto”.
Giovanni Di Giacomo,
Un confidente dice che il capo di Porta Nuova stia cercando vendetta e vorrebbe colpire un uomo dello Stato. Il verbale è stato trasmesso alle Procure di Caltanissetta, Palermo e Catania.
“È una pedina dei boss”. Sequestro da dieci milioni c’è anche il Bar del Bivio.
Salvatore Arena,sequestro,beni,rapporti,mafia
Secondo gli investigatori dei carabinieri del nucleo investigativo, il “Bar del Bivio” e l’atelier Splendore, punto di riferimento di tutte le spose della zona compresa tra Segheria, Villabate e Ficarazzi, sono frutto di reimpiego di proventi illeciti delle cosche mafiose di Villabate e il loro titolare, Salvatore Arena, anche se assolto in secondo grado, è […]
Il superpentito contro Cesaro “Era in contatto con i clan”.
Antonio Iovine,Luigi Cesaro
Il pentito Antonio Iovine apre il capitolo sui politici di Gomorra. Interrogato il 28 luglio, fa due nomi: quello di Luigi Cesaro, deputato di Forza Italia, ex presidente della Provincia di Napoli, per il quale il 23 aprile scorso i giudici hanno chiesto l’autorizzazione all’arresto con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica e quello […]
L’agenzia investigativa del boss di Resuttana.
Giuseppe Fricano,agenzia investigativa,investimenti,riciclaggio
L’ultimo capomandamento di Resuttana, Giuseppe Fricano, aveva un senso particolare per gli affari. Era il gestore di un’avviatissima officina Fiat all’incrocio tra via Libertà e via Francesco Paolo di Blasi, era un perfetto insospettabile, aveva investito il suo tesoretto in un’agenzia di investigazioni e in una palestra.
Il priore dei Carmelitani “Nessun inchino al boss nei cronisti c’è il diavolo”.
Processione,Ballarò,priore,dichiarazioni
Il priore dei carmelitani mette in mezzo nientedimeno che Lucifero: per padre Pietro Leta il diavolo si annida si dentro ai mafiosi «ma fa anche breccia dentro alcuni giornalisti disposti a fare scoop a qualsiasi costo». Un vero anatema contro Repubblica, che martedì ha raccontato e documentato con un video la sosta della processione della […]
Ridotta in schiavitù, diventa una pentita.
Operazione Mauser, famiglia Cacciola,Giuse<ppina Multari
Sequestrata e ridotta in schiavitù, accusata di essere causa del suo stesso male. Sepolta tra le mura di casa. Accusata di essere stata causa della morte del marito, con l’incubo che le venissero tolte le figlie e lo scrupolo di aver provocato la morte di suo fratello. L’inferno Giuseppina Multari lo ha conosciuto in vita. […]
“Subito a processo Scajola e lady Matacena”.
Scajola,Chiara Rizzo,Amedeo Matacenajr,rapporti ,ndrangheta,processo
La procura di Reggio Calabria vuole andare a processo. E ha presentato richiesta di giudizio immediato per Amedeo Matacena, la moglie Chiara Rizzo, l’ex ministro Claudio Scajola, le segretarie dei due ex politici Roberta Sacco e Maria Grazia Fiordelisi e per il factotum di Matacena, Martino Politi. Sei persone in tutto, alcune accusate di procurata […]
