Della villa dei boss Pesce, da ieri, non resta che un cumulo di macerie. Cancellata, ma ci sono voluti 11 lunghi anni. E il coraggio di persone come Gaetano Saffioti, imprenditore edile, che vive sotto scorta perché testimone di giustizia e che ha eseguito gratis il lavoro che nessun altro aveva voluto fare.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Raid nella stanza di Scarpinato, allarme in tribunale.
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Un nuovo spettro aleggia sul palazzo di giustizia di Palermo. La notte fra il 2 e il 3 settembre, qualcuno è entrato nella stanza del procuratore generale Roberto Scarpinato, al primo piano dell’edificio, e ha lasciato sulla scrivania un’inquietante lettera di minacce. L’anonimo invita il magistrato a fermare le sue indagini, “possiamo raggiungerti ovunque” scrive.
Don Puglisi, ritrovato un appello denuncia per Brancaccio. “Il testimone deve rischiare, io sto rischiando grosso”.
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Il tono della voce è quello di sempre. Dolce, pacato. Ma le parole sono devastanti: “Il testimone certe volte deve anche rischiare… io sto rischiando un po’ grosso forse, non lo so, però credo nell’amicizia”. Don Pino Puglisi sapeva di essere finito nel mirino dei boss, sapeva che la sua opera di riscatto di Brancaccio […]
Gli omicidi, gli appalti, la politica la mafia “raccontata” da Totò Riina.
Totò Riina.
Le nuove intercettazioni in carcere del superboss in cui ricostruisce gli anni della sua egemonia criminale.
“Non ho paura della mafia ma è strano che nessuno mi abbia messo in guardia”.
Don Luigi Ciotti.
“Non sono rivolte solo a me ma a tutte le persone che da vent’anni si battono per la giustizia e la dignità nel paese”. Queste le parole di Don Luigi Ciotti dopo le intercettazioni di Riina.
Così parlò Totò Riina. “Ogni 6 mesi Berlusconi ci pagava 250 milioni”.
Nuove rivelazioni del boss intercettato in carcere a Opera sul “patto di protezione”. E su Dell’Utri: Una persona seria”.
“Appalti, Lombardo faceva da arbitro tra i boss”.
Raffaele Lombardo.
Dalle motivazioni della sentenza che ha condannato in primo grado l’ex presidente della Regione, emerge la ricostruzione del suo ruolo. Quando, da presidente della provincia, assicurò di poter intervenire presso una funzionaria che si occupava di concessioni edilizie.
L’ex governatore: “Mai chiesti voti a Cosa nostra, sono un loro nemico”.
Raffaelel Lombardo.
Conferenza stampa dell’ex Presidente della Regione sul documento del giudice: “Non ci sono fatti ma solo congetture, recupererò la mia onorabilità”. “Non ho cercato consensi nei clan perché non ne hanno, si nascondono”.
Boom di prestiti e cessione del quinto l’Isola batte il record dei cattaivi pagatori.
Famiglie in bolletta, dopo i no delle banche aumentano le richieste alle finanziarie. Un terzo dei soldi serve a coprire le spese correnti. 20 mila euro è l’importo medio di denaro ottenuto a testa in Sicilia attraverso la cessione del quinto. 11 mila euro, invece, l’importo medio del prestito personale. Secondo Bankitalia cresce il rischio […]
Clan senza soldi, la protesta delle donne di mafia.
La cassa assistenza per le famiglie dei boss detenuti è in crisi di liquidità. Le intercettazioni svelano tagli pesanti e le voci furenti di mogli, madri e sorelle di picciotti e reggenti in cella. Ecco la contabilità della “mutua”.
