«All’inizio di dicembre, il genero di Riina ha cercato di mettersi in contatto con Matteo Messina Denaro». Ultime notizie dal mondo di Cosa nostra. Le sta fornendo al pool coordinato dal procuratore aggiunto Teresa Principato il cugino acquisito del superlatitante, Lorenzo Cimarosa, arrestato il 13 dicembre scorso: è ancora solo un dichiarante, ma le sue […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Un nuovo pentito nel clan di Bagheria. “Così ho inventato il pizzo a metro quadro”.
Vincenzo Gennaro,clan Bagheria
Ancora una defezione fra le fila di Cosa nostra: dopo Sergio Flamia, un altro mafioso del mandamento di Bagheria arrestato nel maggio ha chiesto ai carabinieri di poter parlare coni magistrati della Procura di Palermo. È Vincenzo Gennaro, ex esattore del pizzo della famiglia di Altavilla Milicia: da circa due mesi sta raccontando i nuovi […]
“Messina Denaro è ancora in Sicilia” .
Operazione Eden
Il segreto della latitanza di Matteo Messina Denaro, imprendibile da vent’anni, lo custodisce sua sorella Patrizia, che dal 13 dicembre si trova in carcere. È stato chiarissimo Lorenzo Cimarosa, il cugino acquisito del superlatitante che ha accettato di parlare con i magistrati di Palermo.
Mafia, avvocato vuole patteggiare. Il gip: “Un anno? Troppo poco”.
Udienz apreliminare,condanna,patteggiamento,Davide Canto
Dopo un avviso di garanzia per favoreggiamento e un interrogatorio in Procura, l’avvocato Davide Canto aveva preferito patteggiare una condanna piuttosto che andare al processo. Un anno e otto mesi era l’accordo raggiunto con la Procura di Palermo: ma il giudice delle indagini preliminari Lorenzo Matassa ha ritenuto la pena troppo bassa e ha rigettato […]
L’appello contro il pizzo spopola su Facebook. “Il racket non ci fermerà”.
Appello,pizzo,contro,racket
Valentina Di Lorenzo, volto noto del commercio palermitano, figlia della titolare del negozio di arredamento “Porta d’oro” non credeva di scatenare tanto rumore quando alla vigilia di Natale ha creato, sul suo profilo facebook, una sorta di cartolina scrivendo sotto l’immagine della saracinesca del negozio annerita dall’incendio doloso appiccato dieci giorni prima, un ironico messaggio […]
L’Italia si ipoteca lo stipendio “cessione del quinto” su del 2,4% nel 2013 unico credito in crescita.
Stipendi,pensioni,quinto
Gli italiani non si fidano più delle banche e le banche non si fidano più degli italiani. Un rapporto di reciproco sospetto che affonda le sue radici nel credit crunch e nella recessione. Nel 2013 l’unico prodotto di finanziamento alle famiglie con il segno positivo è stato la cessione del quinto dello stipendio o della […]
“A volte mi chiedo se ne valga la pena ma le minacce non mi fermeranno”.
Nino Di Mzatteo,minacce,Cosa nostra
La prima volta che ha indossato la sua toga di magistrato era notte. Quella del 24 maggio 1992. Ancora uditore giudiziario, faceva il picchetto d’onore fra le colonne di marmo del Tribunale di Palermo. Stava li, in piedi davanti alle bare di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. Sono passati più di vent’anni da quando abbiamo […]
Alfano: “Pronti a inasprire il 41 bis per i boss”.
Alfano,41 bis,minacce,Nino Di Matteo
«Lo Stato è pronto a indurire ulteriormente il carcere duro peri boss mafiosi, il regime 41 bis». Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, ieri, alla commissione parlamentare Antimafia che per due giorni si riunisce a Milano per indagare sulle infiltrazioni mafiose nell’economia del Nord, a poco più di un anno da Expo 2015.
“Un seggio in Consiglio costa 15mila euro”.
Operazione Eden,politica,Cosa nostra,clan Messina Denaro
Nel regno di Matteo Messina Denaro un voto costa cinquanta euro. E un pacchetto di 500 voti è in vendita anche con lo sconto, a 15.000 euro. «Duemila ora e tredicimila a cose fatte», spiegava il boss di Campobello di Mazara Nicolò Polizzi al figlio Pietro Luca. «Tredicimila quando affaccia `u santu», quando esce il […]
L’oleificio sequestrato nel feudo del clan rimasto sotto il controllo del superlatitante.
Operazione Eden,confisca,beni,Cosa nostra,prestanomi
Quattro anni fa, era diventato il simbolo dell’antimafia nel feudo dell’imprendibile latitante: l’oleificio “Fontane d’oro” di Campobello di Mazara era stato sequestro al boss Francesco Luppino, uno degli ambasciatori più fidati del capomafia di Castelvetrano. Già qualche mese dopo, però, i boss erano tornati a controllare l’azienda, grazie a –due insospettabili imprenditori, che avevano accettato […]
