Conosco Riina, era certo di essere ascoltato, voleva far sapere che lui è il capo di Cosa nostra e che lo stragismo non è finito: è alla ricerca di chi continui la sua linea suicida». Franco Di Carlo è uno dei pochi collaboratori di giustizia dell’esercito corleonese, per Riina è stato l’ambasciatore nel mondo delle […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
“I Ponte in affari con gli Sbeglia”nella bufera i big degli alberghi .
Clan Sbeglia,gruppo Ponte,affari
Uno degli eredi del gruppo alberghiero Ponte, Salvatore, era in affari con il rampollo di una famiglia di mafia, Marcello Sbeglia. Le indagini del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza hanno fatto scattare il commissariamento delle tre società dei noti imprenditori palermitani, gestori degli hotel Astoria, Vecchio Borgo e Garibaldi: per sei […]
Stato-mafia: “Era pronto il tritolo per Grasso”. Un pentito dà la lista dei condannati a morte.
Trattiva,Stato,mafia,processo,Gioacchino La Barbera
Nella black-list di Cosa nostra era finito pure Pietro Grasso, ex procuratore di Palermo oggi presidente del Senato. A rivelarlo è il pentito Gioacchino La Barbera, nella diciottesima udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia celebrato nell’aula bunker dell’Ucciardone. “Era tutto pronto: i telecomandi, l’esplosivo e il furgone modificato per compiere un attentato contro il giudice. […]
Le pizzerie della camorra così i clan ripulivano i soldi nei locali del centro di Roma.
Clan Contini,Roma,pizzerie,fratelli Righi
Novanta gli arrestati, 250 milioni circa il valore dei beni messi sotto sequestro (anche con una misura di prevenzione del tribunale di Roma), duecento gli indagati e una ramificazione spaventosa che arriva fino alla Toscana e alla Riviera Romagnola. L’impero dei Contini, uno dei clan più temibili della Campania arrivava fino a Firenze, ma aveva […]
Il discount della droga nei vicoli della Zisa.
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C’è un’umanità variegata e soprattutto estremamente numerosa che quotidianamente si rifornisce di droga nel grande suk all’aperto della Zisa, a due passi dal Castello, nel dedalo di viuzze che si incrociano: via Gualtiero Offamilio, via Matteo D’Aiello, via Bernardo Cabrera, via Regina Bianca. C’è la strada dell’hashish, quella della marijuana e anche quella dell’eroina. Ogni […]
Riina su Berlusconi: al confronto di Andreotti è una formica.
Totò Riina,Alberto Lorusso,intercettazioni
Dal carcere duro da vent’anni, ma è informatissimo sull’attualità che infiamma le cronache politiche, e non solo quelle. Dice Totò Riina, durante le sue passeggiate all’ora d’aria: «Berlusconi di fronte ad Andreotti è come le formiche nell’olio… Andreotti era il massimo politico di tutti i tempi, è stato una persona seria, a livello mondiale. Chiesa […]
Diecimila rapine in più in tre anni nelle città torna l’allarme sicurezza.
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Il bandito col passamontagna ha puntato la pistola giocattolo alla testa dell’impiegata, l’ha obbligata a riempire lo zainetto con 18mila euro in contanti, poi l’ha trascinata sul retro per farsi aprire la porta posteriore e tentare la fuga. Il bilancio? Un carabiniere e un malvivente feriti, vetrine in frantumi e due donne prese in ostaggio. […]
“Nel ’93 stragi di Stato, le ordinò lui”.
Totò Riina,Alberto Lorusso,intercettazioni
E’ furioso Totò Riina in carcere: “Provenzano ha fatto queste stragi di Stato, disonesta mia madre … ci ha pensato lui”. Il boss di Corleone si vanta delle stragi siciliane, quelle di Falcone e Borsellino. Ma sembra prendere le distanze da quelle di Firenze, Roma e Milano del 1993. «A Firenze ci devi mandare a […]
Orrore in Calabria, ucciso e bruciato a tre anni.
Omicidio,corpi,bruciati,bimbo
Gli scheletri delle tre vittime li ha scoperti per caso un cacciatore. I corpi erano ancora tra le lamiere dell’auto bruciata per cancellare le tracce. L’uomo era nel cofano, la donna davanti e dietro i resti del piccolo. Sul tettuccio della macchina la firma degli assassini una moneta da 50 centesimi che spiega tutto. Iannicelli […]
La lettera choc dell’imprenditore arrestato. “Non solo affari, la ‘ndrangheta è fratellanza”.
Pasquale Capano
Più che una lettera è una lezione di diritto mafioso. Così l’hanno ribattezzata i finanzieri del Gico di Roma che l’hanno trovata nel computer di Pasquale Capano, imprenditore calabrese residente nella capitale, dove per anni ha girato con in tasca un passaporto diplomatico. Uomo vicino ai Muto, clan di Cetraro, e con legami con ex […]
