Novanta gli arrestati, 250 milioni circa il valore dei beni messi sotto sequestro (anche con una misura di prevenzione del tribunale di Roma), duecento gli indagati e una ramificazione spaventosa che arriva fino alla Toscana e alla Riviera Romagnola. L’impero dei Contini, uno dei clan più temibili della Campania arrivava fino a Firenze, ma aveva […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Il discount della droga nei vicoli della Zisa.
Organizzazione,spaccio,droga,Zisa
C’è un’umanità variegata e soprattutto estremamente numerosa che quotidianamente si rifornisce di droga nel grande suk all’aperto della Zisa, a due passi dal Castello, nel dedalo di viuzze che si incrociano: via Gualtiero Offamilio, via Matteo D’Aiello, via Bernardo Cabrera, via Regina Bianca. C’è la strada dell’hashish, quella della marijuana e anche quella dell’eroina. Ogni […]
Riina su Berlusconi: al confronto di Andreotti è una formica.
Totò Riina,Alberto Lorusso,intercettazioni
Dal carcere duro da vent’anni, ma è informatissimo sull’attualità che infiamma le cronache politiche, e non solo quelle. Dice Totò Riina, durante le sue passeggiate all’ora d’aria: «Berlusconi di fronte ad Andreotti è come le formiche nell’olio… Andreotti era il massimo politico di tutti i tempi, è stato una persona seria, a livello mondiale. Chiesa […]
Diecimila rapine in più in tre anni nelle città torna l’allarme sicurezza.
Sicurezza,criminalità,rapine,città
Il bandito col passamontagna ha puntato la pistola giocattolo alla testa dell’impiegata, l’ha obbligata a riempire lo zainetto con 18mila euro in contanti, poi l’ha trascinata sul retro per farsi aprire la porta posteriore e tentare la fuga. Il bilancio? Un carabiniere e un malvivente feriti, vetrine in frantumi e due donne prese in ostaggio. […]
“Nel ’93 stragi di Stato, le ordinò lui”.
Totò Riina,Alberto Lorusso,intercettazioni
E’ furioso Totò Riina in carcere: “Provenzano ha fatto queste stragi di Stato, disonesta mia madre … ci ha pensato lui”. Il boss di Corleone si vanta delle stragi siciliane, quelle di Falcone e Borsellino. Ma sembra prendere le distanze da quelle di Firenze, Roma e Milano del 1993. «A Firenze ci devi mandare a […]
Orrore in Calabria, ucciso e bruciato a tre anni.
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Gli scheletri delle tre vittime li ha scoperti per caso un cacciatore. I corpi erano ancora tra le lamiere dell’auto bruciata per cancellare le tracce. L’uomo era nel cofano, la donna davanti e dietro i resti del piccolo. Sul tettuccio della macchina la firma degli assassini una moneta da 50 centesimi che spiega tutto. Iannicelli […]
La lettera choc dell’imprenditore arrestato. “Non solo affari, la ‘ndrangheta è fratellanza”.
Pasquale Capano
Più che una lettera è una lezione di diritto mafioso. Così l’hanno ribattezzata i finanzieri del Gico di Roma che l’hanno trovata nel computer di Pasquale Capano, imprenditore calabrese residente nella capitale, dove per anni ha girato con in tasca un passaporto diplomatico. Uomo vicino ai Muto, clan di Cetraro, e con legami con ex […]
Caccia ai tesori dei boss, quei giudici in trincea.
Paolo Farinella,Vito Tarantola
Quarantotto milioni di euro sono volati via in un solo giorno: 45 a Caltanissetta e 3 a Trapani. E con loro il paravento di altri due imprenditori “amici”, Paolo Farinella, 70enne originario di Gangi ma residente a Caltanissetta e ritenuto dagli inquirenti “interlocutore privilegiato” di esponenti di spicco di Cosa nostra, e Vito Tarantola, 57enne […]
“Messina Denaro ordina il tritolo contro il pm che gli dà la caccia”. La soffiata che fa tremare Palermo.
Matteo Messina Denaro,Trtiolo,Teresa Principato
Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza è di nuovo in allerta. Dopo Nino Di Matteo, un altro magistrato della procura di Palermo è finito nel mirino del vertice di Cosa nostra. È il procuratore aggiunto Teresa Principato, memoria storica del pool antimafia, che oggi coordina le indagini per la ricerca di Matteo Messina […]
Racket, la campagna delle feste nel mirino i negozi del centro.
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Un commerciante di via Garilli racconta di due signori dall’aria distinta che poco prima di Natale sono passati a chiedere un aiuto per i carcerati. In via Volturno, si sono presentati invece tre giovanotti che parlavano in dialetto stretto, anche loro sollecitavano un contributo per le famiglie dei carcerati. Nel salotto buono di Palermo, gli […]
