Conosco Riina, era certo di essere ascoltato, voleva far sapere che lui è il capo di Cosa nostra e che lo stragismo non è finito: è alla ricerca di chi continui la sua linea suicida». Franco Di Carlo è uno dei pochi collaboratori di giustizia dell’esercito corleonese, per Riina è stato l’ambasciatore nel mondo delle […]
Dossier: Rassegna Stampa
Attentato Addaura, il pentito: «Inventai tutto».
Angelo Fontana,attentato,Addaura
Aveva confessato di avere partecipato al fallito attentato dell’Addaura, aveva raccontato gli appostamenti, chi c’era e chi non c’era quando Cosa nostra cercò di uccidere il giudice Giovanni Falcone e i due magistrati svizzeri Carla Del Ponte e Claudio Lehmann. L’unico problema è che Angelo Fontana (non a caso detto «’U Miricanu»), la mattina del […]
Barcellona, disposto il carcere duro per l’imprenditore Aliberti: vicino ai clan,
Francesco Aliberti,41 bis,Gotha 4
Disposto il regime di carcere duro per Francesco Aliberti, 60 anni. L’imprenditore barcellonese era stato arrestato lo scorso luglio nell’ ambito dell’operazione antimafia “Gotha 4”, condotta dai carabinieri che ha puntato i riflettori sulla famiglia mafiosa barcellonese.
Riina attacca anche il ministro Alfano: «Si accanisce su di noi al carcere duro».
Totò Riina,Alberto Lorusso,intercettazioni
Ce l’ha col 41 bis, Totò Riina, se la prende con «quel disgraziato di ministro dell’Agrigentino», con Angelino Alfano, che «è proprio accanito con questi quarantunisti, questo è accanito proprio, è una canaglia». Ce l’ha ancora con Giovanni Falcone, che nel fare estromettere dal maxiprocesso in Cassazione il giudice Corrado Carnevale «ha firmato il suo […]
Omicidio De Mauro, Riina assolto anche in appello.
Processo,De Mauro,Totò Riina
La corte d’assise d’appello ha confermato l’assoluzione per il boss Totò Riina accusato di essere il mandante e l’organizzatore del sequestro e dell’omicidio di Mauro De Mauro. Il giornalista del quotidiano ‘L’Ora’ di Palermo fu prelevato sotto casa la sera del 16 settembre 1970 e non e’ mai stato ritrovato.
Arrestato latitante pizzaiolo in Germania.
Antonio Virgara,cla Barbaro-Papalia
Antonio Virgara, 39enne originario di Platì (Reggio Calabria), era ricercato dai carabinieri di Milano perché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa emessa dalla Procura del capoluogo lombardo nell’ambito dell’inchiesta “Platino”, che lo scorso 8 gennaio ha portato all’arresto di dieci appartenenti alla cosca calabrese Barbaro-Papalia operante nell’hinterland milanese.
Pizzo tra Tortorici e S. Angelo di Brolo. La Cassazione rivede sette condanne.
Operazione Rinascita,Cassazione,condanne
La suprema corte di Cassazione ha parzialmente riformato la sentenza della corte d’appello di Messina riguardo le condanne inflitte nel processo scaturito dall’Operazione “Rinascita” che, nel 2008, portò all’arresto di 21 persone con l’accusa di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni ed allo spaccio di so-stanze stupefacenti, smantellando il tentativo dei gruppi emergenti della malavita dei […]
Blitz al Villaggio Goretti. Trovati kalashnikov, bombe a mano e droga.
Arresti,armi,droga,Catania
Armi dalla potenza micidiale, bombe a mano e cocaina. È stato il via vai di giovani a bordo di scooter ad insospettire gli agenti delle Volanti della Questura etnea. In quella zona di campagna, nel villaggio Santa Maria Goretti, a pochi passi dall’aeroporto Fontanarossa, era insolita quella confusione soprattutto a tarda sera.
Per Di Vincenzo confisca definitiva.
Pietro Di Vincenzo,confisca,beni
Scacco ai beni milionari dell’imprenditore di Caltanissetta Pietro Di Vincenzo. Un tesoro da oltre 280 milioni. La Cassazione li ha definitivamente confiscati Finiti nel mirino della magistratura nel novembre del 2006, con il tribunale di Caltanissetta che ne ha disposto la confisca non definitiva. Un decreto scattato sull’onda lunga del coinvolgimento dell’ex presidente degli industriali […]
Riina: «Perché Binnu fece il carabiniere ?»
Totò Riina,Alberto Lorusso.intercettazioni
Si arrovella, Totò Riina. Sospetta. Ipotizza che il suo successore a capo di Cosa nostra, Bernardo Provenzano, possa essere stato manovrato e abbia potuto «collaborare», «fare il carabiniere» e non abbia «risposto giusto» a qualcuno. Non capisce «come lo hanno fottuto».
