Condannato anche in secondo grado Alfonso Lo Zito, candidato per l’Ulivo alle politiche del 2001. L’uomo, accusato di voto di scambio con le cosche agrigentine, avrebbe pagato ai mafiosi locali una somma di cinque milioni di lire.
località: Agrigento
Un’ altra ‘tegola’ su Lo Giudice.Sequestrati beni per 5 milioni.
Un' altra 'tegola' su Lo Giudice.Sequestrati beni per 5 milioni.
Il provvedimento ha bloccato terreni, case e quote di società dell’ex deputato regionale dell’Udc, arrestato due anni fa con l’accusa di associazione mafiosa.
mafia e droga nell’Agrigentino, retata con 8 arresti.
mafia e droga nell'Agrigentino, retata con 8 arresti.
Un’organizzazione decisamente agguerrita e al passo con i tempi quella sgominata dalla Dda di Palermo e dalla squadra mobile di Agrigento. La cocaina arrivava in pullman dal Belgio, mentre i pagamenti avvenivano online
‘Provenzano fu ospitato in clinica ad Agrigento’.
'Provenzano fu ospitato in clinica ad Agrigento'.
A dichiararlo è stato il collaboratore di giustizia Calogero Pulci, nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta ‘Alta Mafia’ che, nel marzo 2004, coinvolse numerosi ‘colletti bianchi’ dell’Agrigentino.
Brusca in videoconferenza: ‘Lo Giudice era disponibile’.
Brusca in videoconferenza: 'Lo Giudice era disponibile'.
Dopo Ciro Vara anche Giovanni Brusca lancia precise e pesanti accuse contro l’ex deputato regionale Udc Calogero Lo Giudice. Secondo il collaboratore di giustizia favoriva le cosche in cambio di voti o soldi.
‘Favori’ un boss latitante’. Porto Empedocle, un arresto.
'Favori' un boss latitante'. Porto Empedocle, un arresto.
Umberto Bonfiglio, 43 anni, è finito in cella con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del boss Luigi Putrone. Il fermato gli avrebbe fornito prima il passaporto, poi una serie di certificati.
Vara depone in videoconferenza. ‘Cosa nostra appoggiò Pomilia’.
Vara depone in videoconferenza. 'Cosa nostra appoggiò Pomilia'.
Al processo ‘Alta mafia’, scaturito dalla retata che nel marzo del 2004 fece emergere un intreccio di mafia, appalti e politica nell’Agrigentino, Ciro Vara ha chiamato in causa Calogero Pumilia, sostenendo che nel lontano 1976 Cosa nostra appoggiò la candidatura di Calogero Pomilia.
Spacciavano ecstasy nelle discoteche. Sette arresti fra Canicatti’ e Palermo.
Spacciavano ecstasy nelle discoteche. Sette arresti fra Canicatti' e Palermo.
Si rifornivano di droga a Palermo per smerciarla nelle discoteche di Taormina e nell’Agrigentino. Ma le forze dell’ordine che li tenevano sott’occhio hanno sgominato la gang. Dodici gli indagati: sei sono finiti in cella, uno ai domiciliari, per gli altri è scattato l’obbligo di dimora.
Il coraggio di denunciare rompe la cappa mafiosa.
Il coraggio di denunciare rompe la cappa mafiosa.
La testimonianza di Salvatore Moncada, imprenditore della Moncada costruzioni, azienda con 90 dipendenti e 15 milioni di euro di fatturato annuo. Da quando ha denunciato il pizzo vive sotto scorta.
‘Spaccio di droga nel Messinese’ Quindici agrigentini in carcere.
'Spaccio di droga nel Messinese' Quindici agrigentini in carcere.
I carabinieri hanno stroncato una banda che aveva concquistato il mercato di ecstasy a Giardini. Secondo gli inquirenti, però, la base era a Favara. I quindici arrestati sono accusati anche di aver messo a segno diverse rapine.
