Il riconoscimento da parte di Vito Galatolo un po’ non sorprende e un po’ sconcerta gli inquirenti: Giovanni Aiello, l’ex poliziotto indagato per la strage di via D’Amelio, avrebbe frequentato vicolo Pipitone, il quartier generale dei mafiosi dell’Acquasanta, a Palermo. A raccontarlo è l’ultimo pentito di mafia, che ricorda quelle visite, risalenti ai primi anni […]
località: Palermo
Stato-mafia: si conclude requisitoria Mannino, la procura chiede nove anni.
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La Procura di Palermo, al termine di una lunga requisitoria, ha chiesto la condanna a nove anni di reclusione per l’ex ministro Dc Calogero Mannino, imputato di minaccia a corpo politico dello Stato nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Oltre ai 9 anni di reclusione, il procuratore aggiunto Vittorio Teresi ha chiesto per Mannino l’interdizione perpetua […]
Galatolo parla ancora “I Servizi volevano salvare l’ex presidente Raffaele Lombardo”.
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Le dichiarazioni di Vito Galatolo ai magistrati di Palermo e Caltanissetta sono un continuo colpo di scena. Adesso, l’ex capomafia dell’Acquasanta rivela che alcuni esponenti dei servizi segreti avrebbero contattato in carcere un boss catanese di rango per chiedergli di scagionare l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, nei mesi scorsi sotto processo per concorso esterno […]
Parla Galatolo: “Nel mirino pure il pm Padova”.
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Non solo Nino Di Matteo, anche un altro magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Palermo è finito nel mirino di Cosa nostra. Eccola, l’ultima rivelazione del pentito Vito Galatolo: «Il dottore Pierangelo Padova aveva indagato a lungo sulla nostra famiglia, si era pensato di colpirlo, ma rimase solo un’idea di cui discutemmo».
Il boss rivelò: il tritolo per Di Matteo dalla Calabria.
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L’esplosivo per l’attentato al magistrato Nino Di Matteo è arrivato a Palermo dalla Calabria, così racconta Vito Galatolo. Il nuovo pentito di mafia ha rivelato che nell’ultimo anno e mezzo i boss di Cosa nostra hanno acquistato 150 chili di tritolo per attuare il progetto di morte ordinato dal superlatitante Matteo Messina Denaro nel dicembre […]
Affari, estorsioni e trame: l’ex padrino racconta Bagheria.
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Una triade governava la provincia mafiosa di Bagheria: «C’era una coreggenza fra me, Antonino Messicati Vitale e Giacinto Di Salvo», racconta l’ultimo pentito del clan, Antonino Zarcone, che venerdì è stato ascoltato a Roma, nell’ambito del giudizio abbreviato riguardante la mafia di Bagheria.
Roma, spuntano legami tra arrestati e boss.
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I contatti tra i vertici della “Mafia Capitale” con esponenti di Cosa nostra siciliana. I verbali di Gaspare Spatuzza, che spiega la potenza della criminalità romana che sta nel «mondo di mezzo». La caccia ad una maxi-tangente intascata da un deputato. E un pentito che parla di un «corriere» che portava in Svizzera i soldi […]
Mafia, su Palermo le mani di Matteo.
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A chiedere a Vito Galatolo di assumere la guida del mandamento di Resuttana sarebbe stato personalmente Matteo Messina Denaro. Interessato a mettere le mani sull’organigramma della mafia palermitana. Intenzionato a scegliere — o a contribuire a scegliere — capi e gregari nel capoluogo dell’Isola. Ma sempre con garbo e con attenzione a non turbare equilibri.
A scuola o in ospedale ecco il pusher a domicilio. Otto finiscono in cella.
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Gli investigatori del Gico del nucleo di polizia tributaria hanno raccolto 107 storie di consumatori di hashish e cocaina durante sei mesi di indagini a Belmonte Chiavelli. E all’alba di ieri mattina hanno fatto scattare un blitz, che ha portato in carcere otto persone: sono i protagonisti di una guerra senza esclusione di colpi nella […]
Prestiti con tassi sino al 900 percento l’usuraio condannato a dieci anni.
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Quella di Francesco Abbate, secondo il giudice, sarebbe stata una pesca a strascico nel mare di chi si trovava strozzato dai debiti. E lui, hanno ricostruito gli uomini della finanza e il sostituto procuratore Marco Verzera, avrebbe stretto ancora più forte il nodo attorno alla gola di chi era nei guai. Da 120 a 900 […]
