Nella lista delle vittime predestinate non c’era solo il pubblico ministero Nino Di Matteo. Il superlatitante Matteo Messina Denaro aveva sollecitato anche l’omicidio dei collaboratori di giustizia Gaspare Spatuzza e Antonino Giuffrè. E negli ultimi tempi a Vito Galatolo era venuta l’idea di colpire pure la sorella Giovanna, da qualche mese diventata una collaboratrice di […]
località: Palermo
L’ipotesi B di attentato. “Un pentito doveva attirare Di Matteo in una trappola”.
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Il basista insospettabile per l’ipotesi B di attentato al pm Nino Di Matteo era un pentito di provata fama e affidabilità: Salvatore Cucuzza, killer di Pio La Torre, utilizzato da Cosa nostra in una serie di stragi e omicidi degli anni ’80 e morto a giugno scorso, avrebbe dovuto attirare in un tranello il magistrato […]
Messina Denaro ordinò l’uccisione dei collaboratori Spatuzza e Giuffrè.
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Nel mirino dei boss di Cosa nostra non ci sono solo i magistrati antimafia ma anche i collaboratori di giustizia. È Vito Galatolo a raccontare agli inquirenti dei progetti di morte delle cosche. Durante l’interrogatorio sul summit del 9 dicembre 2012 per pianificare l’attentato al pm Nino Di Matteo, Galatolo afferma che nella lettera firmata […]
Manette al padrino del tritolo per Di Matteo. “In quel covo i summit per 30 anni di omicidi”.
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Mentre il vicolo, sede della palazzina dei Galatolo, viene perquisito da cima a fondo, la Valutaria fa irruzione in un appartamento del salotto buono di Palermo, via Campania, dove abita il vice del capo-mafia oggi pentito: è Vincenzo Graziano, l’uomo che avrebbe avuto il compito di acquistare e custodire l’esplosivo.
Fermato il “boss del tritolo”.
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. E’ la mafia di sempre. Sanguinaria e spregiudicata. Vito Galatolo, l’ex boss dell’Acquasanta, confessa che aveva deciso – prima di pentirsi lo scorso novembre – di uccidere sua sorella Giovanna, che aveva già iniziato a collaborare con la Giustizia. Ed è ancora lui che aveva contribuito alla colletta promossa dai boss per l’acquisto in […]
Galatolo riconosce l’ex agente dei Servizi: «”Faccia da mostro” veniva a trovarci».
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Il riconoscimento da parte di Vito Galatolo un po’ non sorprende e un po’ sconcerta gli inquirenti: Giovanni Aiello, l’ex poliziotto indagato per la strage di via D’Amelio, avrebbe frequentato vicolo Pipitone, il quartier generale dei mafiosi dell’Acquasanta, a Palermo. A raccontarlo è l’ultimo pentito di mafia, che ricorda quelle visite, risalenti ai primi anni […]
Stato-mafia: si conclude requisitoria Mannino, la procura chiede nove anni.
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La Procura di Palermo, al termine di una lunga requisitoria, ha chiesto la condanna a nove anni di reclusione per l’ex ministro Dc Calogero Mannino, imputato di minaccia a corpo politico dello Stato nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Oltre ai 9 anni di reclusione, il procuratore aggiunto Vittorio Teresi ha chiesto per Mannino l’interdizione perpetua […]
Galatolo parla ancora “I Servizi volevano salvare l’ex presidente Raffaele Lombardo”.
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Le dichiarazioni di Vito Galatolo ai magistrati di Palermo e Caltanissetta sono un continuo colpo di scena. Adesso, l’ex capomafia dell’Acquasanta rivela che alcuni esponenti dei servizi segreti avrebbero contattato in carcere un boss catanese di rango per chiedergli di scagionare l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, nei mesi scorsi sotto processo per concorso esterno […]
Parla Galatolo: “Nel mirino pure il pm Padova”.
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Non solo Nino Di Matteo, anche un altro magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Palermo è finito nel mirino di Cosa nostra. Eccola, l’ultima rivelazione del pentito Vito Galatolo: «Il dottore Pierangelo Padova aveva indagato a lungo sulla nostra famiglia, si era pensato di colpirlo, ma rimase solo un’idea di cui discutemmo».
Affari, estorsioni e trame: l’ex padrino racconta Bagheria.
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Una triade governava la provincia mafiosa di Bagheria: «C’era una coreggenza fra me, Antonino Messicati Vitale e Giacinto Di Salvo», racconta l’ultimo pentito del clan, Antonino Zarcone, che venerdì è stato ascoltato a Roma, nell’ambito del giudizio abbreviato riguardante la mafia di Bagheria.
