Dentro gli slip di Ciro Carrello hanno trovato una lettera: «Ho bruciato la mia vita, avrei voluto entrare nel programma di protezione, ma non è stato ancora possibile. La faccio finita». E la lettera di un suicida. Ma la procura antimafia continua ad avere più di un dubbio sulla morte del giovane aspirante pentito trovato […]
località: Palermo
Pagliarelli, si impicca un detenuto voleva parlare ai pm di Messina Denaro.
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Nei giorni scorsi aveva chiesto di parlare con i pubblici ministeri del pool antimafia. Ciro Carrello, ventisettenne rapinatore di Bagheria al servizio di Cosa nostra, annunciava tante rivelazioni. Ma aveva paura: diceva di aver ricevuto in cella due pizzini pieni di minacce, uno addirittura dal nipote del superlatitante Matteo Messina Denaro, Luca Bellomo. Carrello è […]
Il neopentito Galatolo sulla strage Borsellino:”Fu pianificata prima dell’attentato di Capaci”.
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Paolo Borsellino, così come Giovanni Falcone, era già stato condannato a morte da Cosa nostra da tempo, ma il progetto esecutivo della strage di via D’Amelio era allo studio della cosca di Brancaccio già a marzo 1992, dunque prima dell’attentato di Capaci. A rivelare ai magistrati nisseni una circostanza che potrebbe far rivalutare l’ipotesi secondo […]
La strategia di Messina Denaro logge massoniche coperte e raid per diffondere il terrore.
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Il procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, è preoccupato. Nelle 600 pagine della relazione che ha consegnato al presidente della corte d’appello per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, avverte che il superlatitante Matteo Messina Denaro ha già varato una nuova pericolosa strategia per cercare di far fronte all’emorragia creata dai continui arresti e sequestri.Una strategia fondata su […]
L’atto d’accusa di Di Matteo all’Antimafia. “I politici ancora a braccetto con i boss”.
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E’ entrato nel Palazzo della politica circondato dai suoi angeli custodi e solo dopo un’attenta bonifica sulle auto e in tutti gli angoli di Palazzo dei Normanni. Nel Parlamento con il record degli inquisiti, il pm del processo Trattativa ha pronunciato il suo atto d’accusa contro «la politica che ha perso la sua capacità di […]
«Aziende e mercati in mano ai boss. Vanno gestiti meglio i beni confiscati».
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«La mafia ha come obiettivo finale la gestione del mercato in regime di monopolio, che fa sistema con le proprie imprese. Una dittatura economica che è riuscita a infiltrarsi anche nel mondo della politica e delle istituzioni». Enrico Colajanni, presidente dell’associazione antiracket «LiberoFuturo» non ha dubbi sulla strategia che sta portando avanti Cosa nostra per […]
La tentata estorsione allo chef: sequestrati beni.
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Dichiarava redditi da operaio ma comprava fuoriserie. Una sproporzione saltata subito agli occhi dei finanzieri del Gico che hanno indagato sul patrimonio di Maurizio Lucchese, 51 anni, l’imprenditore arrestato e condannato per la tentata estorsione allo chef Natale Giunta.
Cantieri navali e pompe funebri gli affari di Cosa nostra svelati dal pentito Galatolo.
Vito Galatolo,pentito,dichiarazioni
I Boss dell’Acquasanta non sono mai andati via dai Cantieri Navali. L’ultimo pentito di Cosa nostra, Vito Galatolo, ha svelato che alcuni subappalti all’interno dei bacini sono gestiti ancora da insospettabili prestanome dei clan. Come negli anni Ottanta e Novanta. Ma, adesso, i mafiosi e i loro complici si sono fatti più prudenti e hanno […]
Gli ordini di Brusca dal carcere per ristrutturare la casa in paese.
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Da San Giuseppe Jato manca ormai da vent’anni, ma il suo cuore è rimasto li. Anche se la cittadina è ormai diversa da quella che ha lasciato. Non è più la San Giuseppe Jato dei summit e degli omicidi più efferati. È la città che ha fatto del¬l’antimafia un vessillo.Non ci sarebbe niente di male. […]
Il pentito Galatolo riapre il giallo dei Maiorana: “Uccisi per contrasti all’interno del cantiere”.
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La verità sulla scomparsa di Antonio Maiorana e di suo figlio Stefano è sepolta dentro il residence che stavano realizzando a Isola delle Femmine. L’ultimo pentito di Cosa nostra, Vito Galatolo, svela ai magistrati di Palermo che i due imprenditori sarebbero stati uccisi per pesanti contrasti nella gestione di quel cantiere. E fa il nome […]
