Il procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, è preoccupato. Nelle 600 pagine della relazione che ha consegnato al presidente della corte d’appello per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, avverte che il superlatitante Matteo Messina Denaro ha già varato una nuova pericolosa strategia per cercare di far fronte all’emorragia creata dai continui arresti e sequestri.Una strategia fondata su […]
località: Palermo
L’atto d’accusa di Di Matteo all’Antimafia. “I politici ancora a braccetto con i boss”.
Nino Di Matteo,incontro,Antimafia,regione,Sicilia
E’ entrato nel Palazzo della politica circondato dai suoi angeli custodi e solo dopo un’attenta bonifica sulle auto e in tutti gli angoli di Palazzo dei Normanni. Nel Parlamento con il record degli inquisiti, il pm del processo Trattativa ha pronunciato il suo atto d’accusa contro «la politica che ha perso la sua capacità di […]
«Aziende e mercati in mano ai boss. Vanno gestiti meglio i beni confiscati».
Intervista,presidente,Liberofuturo,Colajanni
«La mafia ha come obiettivo finale la gestione del mercato in regime di monopolio, che fa sistema con le proprie imprese. Una dittatura economica che è riuscita a infiltrarsi anche nel mondo della politica e delle istituzioni». Enrico Colajanni, presidente dell’associazione antiracket «LiberoFuturo» non ha dubbi sulla strategia che sta portando avanti Cosa nostra per […]
La tentata estorsione allo chef: sequestrati beni.
Sequestro,beni,estorsione,chef,Giunta
Dichiarava redditi da operaio ma comprava fuoriserie. Una sproporzione saltata subito agli occhi dei finanzieri del Gico che hanno indagato sul patrimonio di Maurizio Lucchese, 51 anni, l’imprenditore arrestato e condannato per la tentata estorsione allo chef Natale Giunta.
Cantieri navali e pompe funebri gli affari di Cosa nostra svelati dal pentito Galatolo.
Vito Galatolo,pentito,dichiarazioni
I Boss dell’Acquasanta non sono mai andati via dai Cantieri Navali. L’ultimo pentito di Cosa nostra, Vito Galatolo, ha svelato che alcuni subappalti all’interno dei bacini sono gestiti ancora da insospettabili prestanome dei clan. Come negli anni Ottanta e Novanta. Ma, adesso, i mafiosi e i loro complici si sono fatti più prudenti e hanno […]
Gli ordini di Brusca dal carcere per ristrutturare la casa in paese.
Giovanni,Brusca,casa,ristrutturazione,carcere,indagini
Da San Giuseppe Jato manca ormai da vent’anni, ma il suo cuore è rimasto li. Anche se la cittadina è ormai diversa da quella che ha lasciato. Non è più la San Giuseppe Jato dei summit e degli omicidi più efferati. È la città che ha fatto del¬l’antimafia un vessillo.Non ci sarebbe niente di male. […]
Il pentito Galatolo riapre il giallo dei Maiorana: “Uccisi per contrasti all’interno del cantiere”.
Vito Galatolo,pentito,dichiarazioni,giallo,Maiorana
La verità sulla scomparsa di Antonio Maiorana e di suo figlio Stefano è sepolta dentro il residence che stavano realizzando a Isola delle Femmine. L’ultimo pentito di Cosa nostra, Vito Galatolo, svela ai magistrati di Palermo che i due imprenditori sarebbero stati uccisi per pesanti contrasti nella gestione di quel cantiere. E fa il nome […]
«Scambiato per Aglieri mi hanno inseguito e sparato».
Processo,Mori,appello
Una sparatoria per fare “scruscio”, per dare un segnale al boss Nitto Santapaola perché fuggisse abbandonando il suo rifugio di Terme Vigliatore, in provincia di Messina. Questa la chiave di lettura della Procura generale nel processo d’appello che vede imputati a Palermo l’ex generale del Ros Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, assolti in […]
La “tredicesima” agli esattori del racket.
Racket,clan,Palermo,Natale,tredicemi,esattori
La campagna di Natale del racket si è appena conclusa. E i boss di Palermo sembrano soddisfatti. Le microspie di polizia, carabinieri e guardia di finanza piazzate in città fanno rimbalzare risate e conteggi. Qualcuno dei boss più in vista del centro non ci sperava davvero, perché l’ultima campagna delle estorsioni è partita in ritardo. […]
Il ministro ordina i giudici lo smentiscono braccio di ferro sul 41 bis per il killer di Fava.
Omicidio Giuseppe favaAldo,Ercolano,41 bis,giudici,guardasigilli
Un braccio di ferro che dura ormai da quattro anni. Il ministro di Grazia e giustizia che dispone il carcere duro e il tribunale di sorveglianza di Roma e la Cassazione che annullano il decreto. Al centro della contesa quello che — secondo la procura di Catania — è uno dei più potenti capi delle […]
