«Chi ogni giorno trova la forza di aprire la saracinesca del suo negozio e andare a lavorare per me è un eroe». La pensa così Debora Di Lorenzo, 42 anni che insieme alla sorella Valentina di 39 e alla mamma Raffaella Di Maio, ha riaperto in questi giorni lo storico negozio di arredamenti “Porta d’oro” […]
località: Palermo
“Forniva vetture ai latitanti di mafia”. Sequestrato l’impero del patron di Zeuscar.
Rosario Castello,sequestro,beni
Una vecchia condanna per concorso esterno in associazione mafiosa non aveva fermato l’ascesa imprenditoriale di Rosario Castello. Dopo la parentesi del carcere, aveva intestato il suo impero ai figli, e le aziende di famiglia erano cresciute. Ma non sono sfuggite alle indagini del Gico, il gruppo antimafia del nucleo di polizia tributaria di Palermo, che […]
Mafia, processo Hybris, il boss Gianni Nicchi condannato a vent’anni.
Operazione Hibrys,processo,condanne,clan Pagliarelli
Quasi due secoli di carcere sono stati inflitti a Palermo dalla corte d’appello a boss e gregari del mandamento di Pagliarelli e della famiglia mafiosa del Borgo Vecchio, accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsioni. L’operazione che portò al loro arresto nel 2011 nacque dall’indagine denominata «Hybris».
Il costruttore diventato capo clan.
Vincenzo Graziano,arresto,clan Resuttana
Ieri, poco dopo le cinque, i finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria sono arrivati nell’elegante condominio di viale Campania 51 per notificare a Graziano un provvedimento di fermo, che gli contesta nuovamente il reato di associazione mafiosa. A giugno scorso, l’imprenditore era già stato arrestato, ma poi il tribunale del riesame l’aveva rimesso in […]
Arrestato Graziano «il boss di Resuttana». II pentito: ha il tritolo per uccidere Di Matteo.
Vncenzo Grazione,arresto,clan Resuttana
Mentre i finanzieri all’alba entrano nel «cuore di tenebra» di vicolo Pipitone, anfratto dell’Acquasanta, a caccia dei misteri dei Galatolo, Vincenzo Graziano, 63 anni, costruttore edile e imprenditore del settore slot-machine, viene bloccato nel suo elegante appartamento di viale Campania.
Il pentito fa i nomi degli uomini nel mirino di Cosa nostra e sventa gli omicidi.
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Nella lista delle vittime predestinate non c’era solo il pubblico ministero Nino Di Matteo. Il superlatitante Matteo Messina Denaro aveva sollecitato anche l’omicidio dei collaboratori di giustizia Gaspare Spatuzza e Antonino Giuffrè. E negli ultimi tempi a Vito Galatolo era venuta l’idea di colpire pure la sorella Giovanna, da qualche mese diventata una collaboratrice di […]
L’ipotesi B di attentato. “Un pentito doveva attirare Di Matteo in una trappola”.
Vito Galatolo,attentato,Di Matteo
Il basista insospettabile per l’ipotesi B di attentato al pm Nino Di Matteo era un pentito di provata fama e affidabilità: Salvatore Cucuzza, killer di Pio La Torre, utilizzato da Cosa nostra in una serie di stragi e omicidi degli anni ’80 e morto a giugno scorso, avrebbe dovuto attirare in un tranello il magistrato […]
Messina Denaro ordinò l’uccisione dei collaboratori Spatuzza e Giuffrè.
Vito Galatolo,dichiarazioni,tentati,omcidi,pentiti
Nel mirino dei boss di Cosa nostra non ci sono solo i magistrati antimafia ma anche i collaboratori di giustizia. È Vito Galatolo a raccontare agli inquirenti dei progetti di morte delle cosche. Durante l’interrogatorio sul summit del 9 dicembre 2012 per pianificare l’attentato al pm Nino Di Matteo, Galatolo afferma che nella lettera firmata […]
Manette al padrino del tritolo per Di Matteo. “In quel covo i summit per 30 anni di omicidi”.
Vincenzo Graziano,arresto,clan Resuttana
Mentre il vicolo, sede della palazzina dei Galatolo, viene perquisito da cima a fondo, la Valutaria fa irruzione in un appartamento del salotto buono di Palermo, via Campania, dove abita il vice del capo-mafia oggi pentito: è Vincenzo Graziano, l’uomo che avrebbe avuto il compito di acquistare e custodire l’esplosivo.
Fermato il “boss del tritolo”.
Vincenzo Graziano,arresto,clan Resuttana
. E’ la mafia di sempre. Sanguinaria e spregiudicata. Vito Galatolo, l’ex boss dell’Acquasanta, confessa che aveva deciso – prima di pentirsi lo scorso novembre – di uccidere sua sorella Giovanna, che aveva già iniziato a collaborare con la Giustizia. Ed è ancora lui che aveva contribuito alla colletta promossa dai boss per l’acquisto in […]
