I Nuovi padrini di Cosa nostra confidavano nel silenzio degli imprenditori e dei commercianti che continuano a pagare il pizzo. Ma il muro dell’omertà si è infranto un’altra volta nel salotto buono di Palermo: dopo il blitz antimafia scattato a giugno, sono stati convocati una ventina di operatori economici in caserma. E 13 hanno parlato. […]
località: Palermo
Gli «appetiti» di Cosa nostra sul progetto Quaroni di via Maqueda.
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Anche il cantiere per la costruzione di un edificio di via Maqueda su un terreno della curia arcivescovile di Palermo, il cosiddetto progetto Quaroni, suscitò gli appetiti di Cosa nostra. Dell’estorsione è accusato Giuseppe Fricano, considerato il reggente del mandamento mafioso di Resuttana e finito in manette nell’operazione «Apocalisse».
I boss: “Le mogli dei detenuti devono lavorare”.
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La mafia impone il pizzo, ma anche le assunzioni. Gente segnalata da Cosa nostra che deve lavorare, non perchè abbia capacità particolari, ma perchè lo dice la mafia. Come si sono sentiti dire i titolari di due ditte di pulizie, la «Ipa srl» e «La Perla srl».
La cosca imponeva le assunzioni. Via dalla ditta che pulisce lo stadio la donna che tradì il marito boss.
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Ora, gli esattori hanno anche modi gentili. Così racconta uno dei responsabili dell’azienda che gestisce le pulizie allo stadio Renzo Barbera, la “Ipa srl”: «Il signore che due anni fa si presentò in ufficio diceva che loro non sono come quelli che strozzano gli operatori economici in tempi di crisi. Loro non chiedono soldi, ma […]
L’ira di Montante indagato. “Strategia del discredito”. Grillini all’attacco: si dimetta.
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Chi gli sta vicino descrive un Montante amareggiato. Fa sentire la sua voce con una nota, dicendosi vittima di una campagna diffamatoria: «Mi tornano in mente le parole profetiche pronunciate dal presidente della Corte d’appello di Caltanissetta, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario: “Attacchi contro i nuovi vertici confindustriali siciliani e nisseni, spesso aggrediti attraverso il […]
Il bacio fra il politico e il padrino. Faraone, storia di un trasformista. Crocetta: chiese favori ma rifiutai.
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Nel suo curriculum, in bella mostra sul sito del Comune di Palermo, si vantava di avere «ottime capacità di relazioni interpersonali». Il consigliere Giuseppe “Pino” Faraone, di professione geometra, era davvero un politico poliedrico. Anche troppo. Non solo per le sue continue giravolte che in vent’anni l’hanno portato dall’Udc alla lista “Amo Palermo” di Marianna […]
Cosa nostra all’assalto di pub e ristoranti così vengono investiti i soldi della droga.
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La caccia ai nuovi investimenti mafiosi è già partita da mesi, da quando gli affari di droga hanno portato un consistente tesoretto nelle casse di alcune famiglie mafiose palermitane. I boss cercano soprattutto ristoranti e pub da rilevare in centro città. All’inizio, acquistano alcune quote societarie. L’offerta è allettante in questo momento di crisi, Cosa […]
Il giallo del pentito suicida, indagati due boss.
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Dentro gli slip di Ciro Carrello hanno trovato una lettera: «Ho bruciato la mia vita, avrei voluto entrare nel programma di protezione, ma non è stato ancora possibile. La faccio finita». E la lettera di un suicida. Ma la procura antimafia continua ad avere più di un dubbio sulla morte del giovane aspirante pentito trovato […]
Pagliarelli, si impicca un detenuto voleva parlare ai pm di Messina Denaro.
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Nei giorni scorsi aveva chiesto di parlare con i pubblici ministeri del pool antimafia. Ciro Carrello, ventisettenne rapinatore di Bagheria al servizio di Cosa nostra, annunciava tante rivelazioni. Ma aveva paura: diceva di aver ricevuto in cella due pizzini pieni di minacce, uno addirittura dal nipote del superlatitante Matteo Messina Denaro, Luca Bellomo. Carrello è […]
Il neopentito Galatolo sulla strage Borsellino:”Fu pianificata prima dell’attentato di Capaci”.
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Paolo Borsellino, così come Giovanni Falcone, era già stato condannato a morte da Cosa nostra da tempo, ma il progetto esecutivo della strage di via D’Amelio era allo studio della cosca di Brancaccio già a marzo 1992, dunque prima dell’attentato di Capaci. A rivelare ai magistrati nisseni una circostanza che potrebbe far rivalutare l’ipotesi secondo […]
