Per l’ex deputato, prima arrestato, condannato e poi assolto in primo grado, il Pg, dopo l’annullamento della stessa sentenza di assoluzione, ha chiesto 10 anni e 8 mesi, perchè secondo l’accusa era legato a Bernardo Provenzano.
località: Palermo
Sì al ricorso del capo dello Stato.
Napolitano, Mancino.
Per la Corte Costituzionale, la Procura di Palermo non doveva valutare quelle conversazioni. Accolta la tesi del Presidente Napolitano: le intercettazioni delle telefonate con Mancino vanno distrutte.
“Il Quirinale colpisce le istituzioni e con questa sentenza bizzarra la politica ha prevalso sul diritto”.
Ingroia.
“La sentenza della Corte – afferma Antonio Ingroia – è un brusco arretramento al principio di uguaglianza fra i poteri dello Stato. I magistrati hanno rispettato la legge”.
“Di Maggio cercò Santapaola per fermare le stragi di mafia”.
Cattafi, Di Maggio.
La deposizione a Palermo dell’avvocato-boss di Barcellona Pozzo di Gotto, Rosario Pio Cattafi. “il n.2 del Dap mi chiese un contatto col capomafia catanese”.
Il boss Cattafi racconta: “Mi dissero di contattare Santapaola per lo Stato”.
Cattafi, Di Maggio.
Depone l’avvocato Cattafi, in cella per mafia, che avrebbe avuto “l’incarico” da Francesco Di Maggio, all’epoca vicecapo dell’amministrazione penitenziaria, di prendere contatti con un boss catanese per far cessare le stragi.
«Borsellino pericolo per la trattativa».
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Trattativa Stato-mafia. Continua, all’udienza preliminare che si sta svolgendo a porte chiuse davanti al gup di Palermo Piergiorgio Morosini, la battaglia tra difesa e accusa sulla competenza giudiziaria del procedimento.
«Usura», condannato un cineoperatore.
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Condannato per usura un operatore cinematografico. La quinta sezione del tribunale ha inflitto 4 anni e otto mesi ad Alfonso Neri, 47 anni, accusato in aula da alcune sue presunte vittime. Nel processo si era costituto parte civile, con l’assistenza dell’ avvocato Ettore Barcellona, Mario Piazza, titolare nella zona di via Montalbo del negozio d’abbigliamento […]
Traffico di droga dalla Spagna in Sicilia: 2 condanne.
Traffico internazionale di droga. E’ con questa accusa che Massimiliano Crini e Giuseppe Scalia sono stati condannati, rispettivamente a sei anni e tre mesi e dieci anni. Assolto, invece, da ogni accusa un terzo imputato, Paolo Audia.
La mafia investe nell’alimentare, confiscato ortofrutta.
Il tesoretto di Giuseppe Gelsomino, condannato nel 2008 per associazione mafiosa e morto nel 2011, era “nascosto” nel “Giardino della frutta”. Il provvedimento di confisca ha raggiunto il figlio.
Racket, al posto dei soldi un paio di scarpe firmate.
Monica Vitale.
La pentita Monica Vitale parla di regali fatti da alcuni negozianti del centro ai boss, ma i commercianti hanno negato qualsiasi forma di pizzo.
