Negli anni ’70 un flusso di denaro proveniente dai traffici di droga di Cosa nostra sarebbe stato investito nelle attività economiche «Milano 1 e Milano 2», di Silvio Berlusconi. Lo ha raccontato il pentito Gaetano Grado deponendo, nell’aula bunker del carcere romano di Rebibbia, al processo d’appello per concorso in associazione mafiosa al senatore del […]
località: Palermo
Stato-mafia, prima udienza per la trattativa. Palazzo Chigi si costituisce parte civile.
Trattativa,Stato,mafia,processo
I primi della lista sono i capi mafiosi: Totò Riina, Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca e Antonino Cinà. Tutti gli altri imputati sono uomini delle istituzioni: gli ex ministri Calogero Mannino e Nicola Mancino. Poi, un politico di oggi, il senatore Pdl Marcello Dell’Utri, che nel 1992-1993 era un imprenditore di successo e meditava […]
Concussione per la fiction tv indagato il funzionario regionale.
Dopo il blitz alla Noce, nell’ambito dell’operazione “Atropos”, il funzionario regionale, Vincenzo Cirà, è stato iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio e concussione. Interrogato anche Nino ‘u ballerino.
Droga cattiva: il clan subì un “pacco”.
Operazione "Atropos", Bonura, Tognetti.
Nell’ambito dell’operazione “Atropos”, che ha portato all’arresto di 41 persone, emerge dalle intercettazioni come anche gli stupefacenti costituivano il giro d’affari della cosca della Noce. Giuseppe Bonura si ritrovò in mano una partita di cocaina “da buttare” e non riuscì a smerciarla nè a restituirla.
Retate note ai boss: caccia alla talpa.
Giuseppe Bonura, Girolamo Seidita.
L’ordinanza dei 41 ordini di custodia svela nuvi retroscena: arresti annunciati e poi avvenuti. Intercettata una conversazone in cui gli uomini d’onore, Giuseppe Bonura e Girolamo Seidita, si scambiano informazioni su un blitz in arrivo che riguarda la cosca di Santa Maria di Gesù.
“Ma che fai, mi manchi di rispetto?” e aggredirono “Nino ‘u ballerino”.
Nelle intercettazioni i racconti sulla spedizione punitiva contro il proprietario della focacceria che si era stancato di pagare.
Invalido per lo Stato, esattore per i boss.
A uno degli arrestati, Santino Pitarresi, una pensione di 750 euro per il suo handicap, ma incassava il pizzo a suon di minacce. Ad un imprenditore disse: “Ma ti senti a casa tua?”.
Pizzo, microspie e i confini dei clan.
Operazione "Atropos".
Dalle conversazioni di uno degli arrestati, nell’ambito dell’operazione “Atropos”, emerge una mappa del racket con tutti gli affari delle famiglie.
Racket e fiction, funzionario trasferito.
Operazione "Atropos".
Nell’ambito dell’operazione “Atropos”, emerge anche la figura di un funzionario regionale, Vincenzo Cirà, che imponeva le comparse alla produzione. Dalla Regione una notra ufficiale. incarico revocato.
Così gli imprenditori minacciati si ribellarono ai boss della Noce.
Di fonte alle richieste del pizzo, c’è chi ha detto no al clan della Noce. Il titolare del New Paradise, dopo essere stato vittima e favoreggiatore in una precedente inchiesta, si è rivolto alla polizia. Intanto, sospeso il funzionario regionale.
