Nell’udienza di ieri, ha deposto Giovanni Scilabra, di 74 anni. «Nel 1987 Vito Ciancimino e Marcello Dell’Utri – ha detto, rispondendo alle domande dl pg – vennero a trovarmi nella sede della Banca Popolare di Palermo per chiedermi un finanziamento di venti miliardi di vecchie lire per la Fininvest». Dichiarazione già pubblicata da un quotidiano […]
località: Palermo
Estorsione, condannata a otto anni la moglie di Lo Piccolo.
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La seconda sezione del Tribunale di Palermo ha condannato a otto anni Rosalia Di Trapani, moglie del boss mafioso palermitano Salvatore Lo Piccolo, accusata di estorsione aggravata.
Processo ai prestanome di Rotolo. Il boss evita l’aggravante di mafia.
Rotolo.
Pena confermata per gli altri due imputati. Ma la Cassazione chiede il rinvio per il pluriergastolano.
La mafia sul passante ferroviario sequestrata impresa vicina ai boss.
La Soil geo di Sergio Troia ha realizzato il tunnel per i binari interrati. Secondo i giudici, il costruttore funge da anello di congiunzione con Cosa nostra.
Mafia e droga, sei doppie condanne.
In appello pene complessive per 45 anni a Gioacchino Corso, il capo della cosca di S.Maria di Gesù. Inflitti 35 anni al suo vice Giouseppe Lo Bocchiaro.
Spatuzza gela i pm: mai saputo di una trattativa Stato-Cosa nostra.
Spatuzza.
Il pentito ha testimoniato al processo contro il generale Mrio Mori. Ricostruito il fallito attentato all’esterno dell’Olimpico di Roma.
Spatuzza: “Le stragi servivano a trattare”.
Spatuzza.
Il pentito ha deposto al processo Mori: “Avremmo dovuto uccidere 150 carabinieri”. L’ordine sarebbe partito da Giuseppe Graviano.
L’ombra della mafia sul voto in Sicilia.
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La mafia piomba sul voto in Sicilia. La Procura di Palermo sta indagando sul ruolo di Cosa nostra nella campagna elettorale in corso e sugli eventuali accordi tra boss e politici. A dare la spinta alle indagini, quando mancano 25 giorni all’apertura delle urne per l’elezione del presidente della Regione e dei 90 deputati dell’Assemblea, […]
Mafia, sequestrati beni a prestanome di Riina e Brusca.
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Un ingente patrimonio e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Palermo a Giovanni Simonetti, imprenditore agricolo palermitano di 62 anni, considerato “vicino” al mandamento mafioso di San Giuseppe Jato. I beni erano intestati anche ai suoi figli Giovanna e Gianluca.
Cosca di Trabia, “congelati” beni per un milione e mezzo.
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Beni per un milione e mezzo di euro finiscono sotto sequestro per mafia. I carabinieri del gruppo di Monreale hanno dato esecuzione a un decreto dei giudici della sezione misure di prevenzione nei confronti di Vincenzo Salpietro, considerato un esponente di spicco della famiglia di Trabia, del figlio Sebastiano e del genero Antonino Teresi, tutti […]
