Andrea DI Matteo era stato condannato a otto anni, due li ha trascorsi in carcere. Ad incastrarlo era stata una telecamera che lo riprendeva mentre portava moglie e figli dal latitante Mimmo Raccuglia. In realtà quell’uomo non era lui.
località: Palermo
La Procura sfida la Corte. “Telefonate da conservare almeno per un altro mese”.
Procura di Palermo, Colle.
In seguito alla sentenza della Consulta sul conflitto di attribuzioni aperto tra il Colle e la Procura di Palermo, rischia di aprirsi un nuovo braccio di ferro con la Presidenza della Repubblica sui tempi della procedura per la distruzione dei file relativi alle telefonate,
Il pg: 10 anni e 8 mesi per Mercadante. “E’ vicino ai boss”.
Giovanni Mercadante.
Per l’ex deputato, prima arrestato, condannato e poi assolto in primo grado, il Pg, dopo l’annullamento della stessa sentenza di assoluzione, ha chiesto 10 anni e 8 mesi, perchè secondo l’accusa era legato a Bernardo Provenzano.
Condannato per usura, poi assolto. La Cassazione si rifaccia il processo.
Francesco Gatto.
L’assoluzione giunta dopo una condanna a sette anni non ha convinto i giudici della Suprema Corte, che hanno accolto i ricorso dei legali di parte civile. Adesso Francesco Gatto andrà incontro ad un nuovo processo.
“Il Quirinale colpisce le istituzioni e con questa sentenza bizzarra la politica ha prevalso sul diritto”.
Ingroia.
“La sentenza della Corte – afferma Antonio Ingroia – è un brusco arretramento al principio di uguaglianza fra i poteri dello Stato. I magistrati hanno rispettato la legge”.
Sì al ricorso del capo dello Stato.
Napolitano, Mancino.
Per la Corte Costituzionale, la Procura di Palermo non doveva valutare quelle conversazioni. Accolta la tesi del Presidente Napolitano: le intercettazioni delle telefonate con Mancino vanno distrutte.
“Di Maggio cercò Santapaola per fermare le stragi di mafia”.
Cattafi, Di Maggio.
La deposizione a Palermo dell’avvocato-boss di Barcellona Pozzo di Gotto, Rosario Pio Cattafi. “il n.2 del Dap mi chiese un contatto col capomafia catanese”.
Il boss Cattafi racconta: “Mi dissero di contattare Santapaola per lo Stato”.
Cattafi, Di Maggio.
Depone l’avvocato Cattafi, in cella per mafia, che avrebbe avuto “l’incarico” da Francesco Di Maggio, all’epoca vicecapo dell’amministrazione penitenziaria, di prendere contatti con un boss catanese per far cessare le stragi.
«Borsellino pericolo per la trattativa».
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Trattativa Stato-mafia. Continua, all’udienza preliminare che si sta svolgendo a porte chiuse davanti al gup di Palermo Piergiorgio Morosini, la battaglia tra difesa e accusa sulla competenza giudiziaria del procedimento.
«Usura», condannato un cineoperatore.
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Condannato per usura un operatore cinematografico. La quinta sezione del tribunale ha inflitto 4 anni e otto mesi ad Alfonso Neri, 47 anni, accusato in aula da alcune sue presunte vittime. Nel processo si era costituto parte civile, con l’assistenza dell’ avvocato Ettore Barcellona, Mario Piazza, titolare nella zona di via Montalbo del negozio d’abbigliamento […]
