Il capomafia di San Giuseppe Jato era il vero proprietario dell’edificio che ospita un negozio di ottica. La Dia ha ricostruito che l’immobile è stato acquistato con i proventi dell’attività mafiosa.
località: Palermo
Vicino ai boss ma i soldi erano suoi. Annullata la confisca di Telesud.
Antonino Vallone.
La Corte Suprrma ha restituito i beni all’imprednitore Antonino Vallone, condannato per aver favorito i Graviano. I rapporti tra l’imprenditore e quest’ultimi non sono mai stati negati, ma non c’è prova che le attività fossero state finanziate dalla mafia.
Trattativa con la mafia dopo le stragi: indagato Subranni, ex capo del Ros.
Mutolo, Subranni.
Il nome del generale si aggiunge a quelli di politici e boss. Al processo Mori il pentito Mutolo ricorda Borsellino.
Il Pg: l’apporto di Cuffaro alla mafia fu sia volontario che consapevole.
Salvatore Cuffaro,rapporti,Cosa nostra
Così ha concluso la sua richiesta di condanna a 13 anni “in continuazione” per l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, già detenuto per una condanna definitiva per favoreggiamento aggravato, Il Pg Luigi Patronaggio che sostiene l’accusa nel processo d’Appello per concorso esterno a carico dell’ex governatore.
Scommesse, finisce in manette ex dirigente del Palermo calcio.
Cosa nostra,clacio,scommesse
«Tutto il settore del gioco clandestino, compreso quello sul calcio, è da tempo gestito da Cosa nostra. Ci ha aiutato il rinvenimento di un libro mastro a casa di Giuseppe Provenzano, che era il braccio destro dell’architetto Giuseppe Liga. Da lì abbiamo ricostruito a tappeto la rete di chi gestiva le scommesse». Lo ha detto […]
Favorirono il boss Raccuglia, pene pesanti anche in appello.
Domenico Raccuglia,fiancheggiatori,appello
La sentenza è interamente confermata: poco menò di 40 anni di carcere vengono inflitti anche in appello ai cinque presunti fiancheggiatori del boss Minimo Raccuglia, di Altofonte, catturato a Calatafimi il 15 novembre dei 2009. La sentenza è della sesta sezione della Corte d’appello, che, con il rito abbreviato, ha ribadito la decisione del Gup […]
Nelle mani del racket per otto anni. Imprenditore riconosce aguzzini in aula.
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Il pizzo come diritto acquisito di Cosa nostra, che – nonostante gli arresti – si tramanda di boss in boss e che per anni, adattandosi anche al passaggio dalla lira all’euro, soffoca ininterrottamente una famiglia di imprenditori. Questa è la storia che ieri mattina è stata riferita alla quarta sezione del tribunale, presieduta da Vittorio […]
Per Cuffaro nuove accuse di mafia. «I clan contavano su di lui già nel ’98».
Salvatore Cuffaro
L’intercettazione è del 1998: il capomafia di Caccamo, Giorgio Liberto, parlava con la figlia e le diceva che bisognava stare attenti alle microspie e alle intercettazioni. Glielo diceva, ovviamente, senza sapere di essere ascoltato anche in quel momento. E aggiungeva: «Mi ha detto che a lui, al ministro dell’Agricoltura… a Cuffaro… all’assessore lo può avere […]
Il caffè della mafia imposto ai bar.
Caffe,Cosa nostra,Totò Riina,Francesco Paolo Maniscalco
Adesso Cosa nostra ha anche il suo caffè espresso, che cerca di impone ai bar del centro. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza ha scoperto che dietro la società “Caffè Florio”, che rifornisce decine di locali a Palermo e in tutta la Sicilia, ci sarebbe un boss ritenuto da sempre vicino a […]
Le verità nascoste. Depistaggi e omertà di Stato dopo vent’anni di inchieste i mandanti restano un mistero.
Capaci, Via D'Amelio.
Mai Cosa nostra avrebbe “osato” agire da sola se non avesse recevuto garanzie “dall’alto”. Nulla si è mai saputo sui “suggeritori” delle stragi di Capci e Via D’Amelio. Uomini del Palazzo che sanno e tacciono, quelli che erano stati messi al corrente delle “trattative”.
