Secondo il procuratore di Palermo, molto è cambiato dal 1992, il declino di Cosa Nostra ormai è manifesto, anche se la sua capacità di influenza poltica, soprattutto per il controllo elettorale, è ancora forte.
località: Palermo
Coca dal Messico a Brancaccio. Scatta la retata con 34 arresti.
Operazione Monterrey.
Un’indagine lunga e pericolosa sgomina un’alleanza tra narcos, camorristi e clan mafiosi. Sequestrata mezza tonnellata di droga, un quintale doveva arrivare in città. Scoperta pure una maxi importazione di hashish.
La ricerca della verità tra tante bugie e depistaggi.
Capaci. Via D'Amelio.
Nonostante siano passati venti anni, nulla è ancora certo su Capaci e via D’Amelio. Anzi, per quest’ultima strage si è ricominciato daccapo.
All’ombra dei boss una maxi-evasione con coop fantasma e fatture false.
Le imprese legate a mafiosi utilizzavano cooperative di trasporto e non pagavan le tasse. Congelato un patrimonio di 62 milioni. Indagato il consulente del lavoro Giuseppe Damiata.
E i boss Graviano con i distributori ripulivano i soldi.
Graviano.
Il ruolo dei mafiosi di Brancaccio nel business. Fatture false per 10 milioni con le pompe di benzina.
Termini scaduti. Archiviazione per il generale Subranni.
Antonio Subranni,Paolo Borsellino
Il gip di Caltanissetta Francesco Lauricella, accogliendo la richiesta della procura, ha archiviato l’indagine per concorso in associazione mafiosa a carico del generale dei carabinieri Antonio Subranni. I pm, che hanno riaperto le indagini sulle stragi mafiose del ’92 , hanno chiesto l’archiviazione perchè sono scaduti i termini massimi sulle indagini preliminari.
L’esplosivo della strage di Capaci arrivò con un peschereccio.
Strage di Capaci,Gaspare Spatuzza
L’esplosivo per la strage di Capaci fu prelevato da pescherecci che lo usavano per la pesca di frodo, nascosto in un rudere e poi preparato per l’attentato in cui il 23 maggio del 1992 furono uccisi Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della scorsa Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.Lo […]
Perseo: 13 condanne, 2 assolti e 9 pene ridotte.
Operazione "Perseo"
Ieri pomeriggio, dopo una lunga camera di consiglio al carcere di Pagliarelli, i giudici della sesta sezione della Corte d’Appello (collegio presieduto da Biagio Insacco), hanno concesso lievi riduzioni di pena a nove – compreso il boss Sandro Capizzi – dei ventisei imputati in uno dei tronconi processuali scaturiti dalla maxioperazione “Perseo”, celebrato in primo […]
Chiedevano il pizzo con il “due d’oro”.
Francesco Paolo,Tommaso,Bonfardeci
Una carta da gioco come messaggio per chiedere il pizzo, un due d’oro vergato con frasi allusive e minacce per convincere la vittima a pagare. Una storia di estorsioni che adesso è giunta al primo giro di boa con due arre¬sti: in manette, a conclusione di un’indagine della squadra mobile, sono finiti Francesco Paolo e […]
Architetto e capomafia vent’anni al boss Liga.
Giuseppe Liga,clan Lo Piccolo,condanna
E’ stato condannato a 20 anni di carcere l’architetto Giuseppe Liga, arrestato due anni fa con l’accusa di associazione mafiosa perché ritenuto il successore dei boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Liga, accusato di associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni, è stato invece assolto dal reato di intestazione fittizia di beni.
