In aumento, nella nostra isola, il ricorso agli usurai. Sono soprattutto le famiglie che non riescono a far quadrare i conti mensili a ricorrere allo strozzino per avere denaro liquido. «Di fronte ai dinieghi delle banche ed alla necessità di denaro impellente, – ha detto Rosanna Montalto, responsabile dello Sportello legalità della Camera di Commercio […]
località: Palermo
“Coca party” in villa pure per addio al celibato.
Operazione "Big Party"
Quattordici persone sono state arrestate nell’operazione antidroga “Big Party” dei Carabinieri del Comando provinciale di Palermo che hanno eseguito provvedimenti cautelari emessi dal gip Sergio Ziino su richiesta del procurato aggiunto Teresa Principato e dei sostituti Viola e Di Leo per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish.
Riciclaggio, ai raggi X gli affari di Lapis nell’indagine pure due suoi collaboratori.
Gianni Lapis,riciclaggio,infiltrato
L’agenzia del riciclaggio aveva sede nello studio paler¬mitano del tributarista Gianni Lapis, in Libertà 78. Magistrati e investigatori stanno adesso verificando il ruolo avuto da uno dei soci dello studio, Antonio Gaudio, 45 anni.
Un infiltrato smaschera Lapis: arrestato.
Gianni Lapis,riciclaggio,infiltrato
La sera del 5 ottobre, i giudici della Corte di Cassazione lo condannarono definitivamente a 2 anni e 8 mesi, con l’accusa di aver gestito il tesoro della famiglia Ciancimino. Ma l’avvocato Gianni Lapis non sembrava preoccuparsi più di tanto: continuava a gestire al telefono i suoi affari milionari.
Così Caporrimo puntava alla Cupola.
Giulio Caporrimo.
Nel blitz contro Cosa nostra che ha decapitato le famiglie mafiose, la scalata di Giulio Caporrimo, tra amicizie nate in carcere, i contatti con i boss di altri mandamenti per espandere il potere sulla provincia e gli inviti della moglie a cambiare vita.
Il tesoro dei boss: scattano 2 sequestri.
Bar Sofia, Graviano.
Le interecettazioni della quadra mobile nell’ambito del blitz contro contro Cosa nostra hanno incastrato i veri padroni delle attività. Il Bar “Sofia” di via Mondini e un’azienda di traporti erano gestiti da prestanome dei fratelli Graviano.
“Chiese voti, ma alla mafia non diede nulla”.
Lombardo.
La richista di archiviazione per Raffaele Lombardo e suo fratello. “Solo promesse, nessuna dazione di denaro in cambio di preferenze”.
“I trapanesi comandano anche qui”.
Giulio Caporrimo.
Ricostruite le relazioni del nuovo capomafia, Giulio Caporrimo, che racconta a un fedelissimo che i trapanesi comandano anche qui, ma su cui gli inquirenti sono cauti. Per lui contatti anche con napoletani e pugliesi.
L’elenco delle imprese da spremere.
Giulio Caporrimo, Cosa nostra.
Un centinaio i nomi all’esame degli inquirenti dpo il blitz contro Cosa nostra. A Giulio Caporrimo trovati fogli con codici e cifre, Interessi dei clan anche sui progetti di Zamparini, Presidente del Palermo calcio.
Il summit a Villa Pensabene per far rinascere la Cupola filmato in diretta dai militari.
All’inconto ddel 7 Febbraio scorso c’era Giuseppe Calascibetta, assassinato sette mesi dopo. Ciascun gruppo aveva ale costole una forza di polizia che seguì i padrini fino all’ingresso.
