Si tratta dell’inchiesta “Mafia e appalti”, secondo cui i boss si sarebbero spartiti gli appalti più allettanti quando erano ancora in fase di progettazione, sfruttando i contatti con alcuni imprenditori. Rinvio a giudizio per Filippo Chiazzese, Eugenio Avelliono e Pietro Bordonaro.
località: Palermo
“Nino Inzerillo cercava vendetta. Ucciso per salvare gli “scappati”.
Rosario Naimo.
Il pentito Rosario Naimo racconta una mafia che non c’è più. La rivalsa dei corleonesi fallì e Michele Greco sentenziò: deve morire. Tradito dal nipote.
Lo Verso: “Scavate a Ficarazzi”. Trovate ossa umane in una fossa.
Lo Verso.
Il pentito ha indicato ai carabinieri dove recuperare un cadavere. Forse si tratta di Andrea Cottone, l’imprenditore mafioso scomparso da Villabate nel novembre del 2002.
Mezzo chilo di hashish in auto. In tre bloccati dai carabinieri.
I fermati hanno 23 anni e sono residenti a Porto Empedocle. La droga avrebbe fruttato tra i 2.500 e i 4.500 euro. Prima l’inseguimento, poi il carcere.
Nuove rivelazioni del pentito Lo Verso chiamano in causa politici e imprenditori.
Stefano Lo Verso.
Alla sua prima uscita pubblica, il collaboratore di giustizia, Stefano Lo Verso, parla di affari e di “messe a posto”.
Favorirono la latitanza di Provenzano. I 4 liberi per decorrenza dei termini.
Latitanza di Provenzano.
Sono stati tutti condannati in appello, ma a distanza di due anni la sentenza definitiva non è ancora arrivata.
“Aiutava il boss ma non l’organizzazione, torni libero”.
Salvatore Giuseppe Raccuglia.
A tre mesi dall’arresto, Salvatore Giuseppe Raccuglia torna libero. Il Tribunale del Riesame, infatti, ha accolto la tesi difensiva escludendo l’aggravante di mafia e confermando il favoreggiamento semplice.
Scoperta piantagione di marijuana. Padre e figlio arrestati a Partinico.
In cella sono finiti Vito e Vincenzo Lo Grasso, sorpresi mentre stavano estirpando alcune piante coltivate dentro il loro fondo. Il blitz dei carabinieri è scattato a colpo sicuro.
Troppe lacune nel racconto di Ciancimino.
Massimo Ciancimino
Un nuovo ordine di custodia cautelare in carcere, stavolta per detenzione e porto di materiale esplosivo, è stato notificato a Massimo Ciancimino, già in cella per calunnia ai danni dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Palermo Fernando Sestito su richiesta dei pm della dda Nino Di […]
Monopolio dei clan nel ciclo del cemento.
Andrea Impastato,cemento,Lo Piccolo,Provenzano,appalti
Le mani della mafia sugli appalti di Palermo, compreso quello miliardario del passante ferroviario. La Direzione investigativa antimafia del capoluogo siciliano ha eseguito l’ordinanza di custodia cautela¬re in carcere, emessa dal gip Riccardo Ricciardi, a carico di Andrea Impastato, 63enne di Cinisi, sorvegliato speciale e imprenditore edile nel settore del calcestruzzo, ritenuto responsabile di concorso […]
