Giusy Amato e Alessandro Presti, vivandieri del boss arrestato nei giorni scorsi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Caccia ai fiancheggiatori.
località: Palermo
“Sì, la mafia palermitana è in ginocchio”. Messineo: pronti a dare il colpo di grazia.
"Sì, la mafia palermitana è in ginocchio". Messineo: pronti a dare il colpo di grazia.
Il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Messineo, insiste nella sua analisi, secondo cui Cosa Nostra attraversa un momento gravissimo di crisi. “Per la prima volta lo Stato ha imposto il primato della legge e la sua egemonia sul territorio. Aumentano le denunce contro il racket.
Boss in cella, scatta la successione. Nuovi padrini pronti al comando.
Boss in cella, scatta la successione. Nuovi padrini pronti al comando.
Fallito il tentativo di rifare la cupola, i clan tentano di riorganizzarsi e reclutare nuove forze. Secondo gli investigatori, sei o sette persone gestirebbero i clan.
Nel Palermitano un “trono” per tre.
Nel Palermitano un "trono" per tre.
Sarebbero due o tre, secondo gli inquirenti, i nomi sui quali si riverserebbero le aspettative dei picciotti rimasti a piede libero. Dopo l’arresto di Gianni Nicchi, in libertà restano Giovanni Bosco, Giovanni Motisi, latitante dal 1998, e un certo “architetto”.
I segreti di Spatuzza. “Così uccide la mafia”.
I segreti di Spatuzza. "Così uccide la mafia".
Delitti, pizzo ed attentati. Le verità di Gaspare Spatuzza da Don Pino Puglisi al missile pronto per il procuratore Giancarlo Caselli.
Autisti, vivandieri, consiglieri: identificati i complici del boss.
Autisti, vivandieri, consiglieri: identificati i complici del boss.
Sette fiancheggiatori sarebbero stati individuati, compreso il ruolo occupato nei mandamenti di appartenenza. Intanto, il gip decide se convalidare il fermo dei due incensurati presi con Gianni Nicchi nel covo di Via Juvara.
Nicchi, grandi manovre in città: puntava al regno di Lo Piccolo.
Nicchi, grandi manovre in città: puntava al regno di Lo Piccolo.
L’indagine sui fiancheggiatori, in seguito all’operazione che portato in carcere Gianni Nicchi, svela che il boss aveva esteso la sue sfera di influenza. E’ stato accertato, infatti, che Nicchi oltre a regnare su almeno tre mandamenti,da qualche tempo controllava anche San Lorenzo, il regno dei Lo Piccolo.
Le cosche senza più un vertice. Messineo: “Sono allo sbando”.
Le cosche senza più un vertice. Messineo: "Sono allo sbando".
Secondo il procuratore di Palermo, le azioni contro Cosa nostra hanno destabilizzato un sistema. Per il questore Marangoni, è un momento di transizione e si rischia una guerra tra clan.
Ora è caccia ai complici di Nicchi. Nel computer i segreti del racket.
Ora è caccia ai complici di Nicchi. Nel computer i segreti del racket.
Indagini sui fiancheggiatori del latitante: venderì notte un giovane è andato a prenderlo in moto. La polizia ha iniziato ad analizzare le tracce trovate anche sui telefonini trovati nel covo.
La notte al pub prima del blitz così è scattata la trappola finale.
La notte al pub prima del blitz così è scattata la trappola finale.
Grosso colpo della Catturandi di Palermo che ha tratto in arresto Gianni Nicchi. Il giovane boss è stato bloccato nel suo appartamento dopo una serie di appostamenti e pedinamenti. Insieme a lui sono finiti in manette per favoreggiamento Giusi Amato e Alessandro Lo Presti.
