Agatino Pedicone, 49 anni, commercialista affermato a Palermo, è stato arrestato con l’accusa di riciclaggio. Infatti, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe riciclato parecchi miliardi di lire per conto dei cartelli colombiani che trafficano in droga. L’inchiesta internazionale ha portato finora all’arresto di uno statunitense, due inglesi e un sudamericano.
località: Palermo
Mafia, accolto ricorso dei pm. ‘Lipari deve tornare in cella’
Mafia, accolto ricorso dei pm. 'Lipari deve tornare in cella'
Il geom. Pino Lipari, presunto braccio destro di Bernardo Provenzano, rimesso in libertà il mese scorso, dovrà tornare in cella dal momento che il Tribunale del riesame ha accolto il ricorso dei pm Gaspare Sturzo e Nino Di Matteo disponendo un nuovo arresto per l’ex dipendente dell’ANAS.
Riciclaggio, Sicilia in pole position
Riciclaggio, Sicilia in pole position
La Sicilia è al primo posto fra le regioni italiane per operazioni sospette di riciclaggio. Il dato è emerso nel corso di un convegno svoltosi ieri a Palermo.
Super bunker per il sequestro dell’editore
Super bunker per il sequestro dell'editore
Nell’ambito di una campagna per ottenere l’abrogazione della dura legislazione antimafia, era stato premeditato il sequestro di Antonio Ardizzone, direttore – editore del Giornale di Sicilia, nella convinzione di dsporre di un ulteriore argomento di pressione per ottenere la revoca dell’art. 41 bis del regolamento carcerario.
Il ristoratore accusa gli uomini del pizzo. Cinque condannati, un’assoluzione
Il ristoratore accusa gli uomini del pizzo. Cinque condannati, un'assoluzione
Cinque condanne e un’assoluzione per un esorsione ai danni di Antonino Istrice, proprietario di un risorante, costretto a cedere la propria attività per non essere riuscito a restituire prontamente un prestito di 35 milioni. L’imprenditore, adesso, ha ottenuto un risarcimento parziale di 50 milioni. Tutti i condannati sono considerati gravitanti nell’orbita della famiglia mafiosa del […]
Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni
Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni
In lacrime, davanti al giudice e agli assassini del figlio, Marcella Mazzola, madre di Marcello Grado, colpito a morte nel ’95 perchè ritenuto avversario del clan Bagarella, ha detto che non si costituirà parte civile al processo contro i collaboranti per paura di perdere il fratello, l’unico parente rimasto vicino a lei.
S.Giuseppe, attentato contro l’impresa che costruisce l’auditorium della media
S.Giuseppe, attentato contro l'impresa che costruisce l'auditorium della media
Il racket mafioso torna a colpire a S.Giuseppe Jato. Nel mirino dei banditi un appalto da un miliardo e mezzo vinto dall’azienda nissena Luigi Anzalone, che lavora per completare l’edificio inaugurato nel settembre scorso.
‘Il 41 bis non può essere eterno’. Prima sentenza di annullamento.
'Il 41 bis non può essere eterno'. Prima sentenza di annullamento.
Il Tribunale di sorveglianza di Roma revoca il carcere duro a due presunti boss. Finora i giudici si erano dichiarati incompetenti ad intervenire su restrizioni di tipo amministrativo imposte dal Ministero di Grazia e giustizia. A beneficiare della decisione i reclusi Antonino Gargano, accusato della strage di Natale del 1981 a Bagheria e Carmelo Calabrò […]
‘Mafia ai cantieri navali e omicidi’. Chieste 10 condanne all’eragastolo
'Mafia ai cantieri navali e omicidi'. Chieste 10 condanne all'eragastolo
Dieci ergastoli e nove richieste per complessivi 120 anni di carcere, sono queste le proposte che i pubblici ministeri Musso e Teresi hanno avanzato ieri, nel processo per le infiltrazioni mafiose ai cantieri navali e per due omicidi avvenuti nel 1989. IL processo era nato grazie alle dichiarazioni dell’operaio Gioacchino Basile.
Provenzano: ‘sbarco’ a Ragusa
Provenzano: 'sbarco' a Ragusa
Un patrimonio miliardario riconducibile al boss latitante Bernardo Provenzano è stato individuato nel ragusano dopo l’arresto di Simone Castello, coinvolto nell’operazione Grande Oriente e ritenuto molto vicino al boss.
