Artino: mio padre venne ucciso perché voleva collaborare coi pm.

Salvatore Artino

Salvatore Artino, figlio dell’ elettricista Ignazio, uomo di fiducia di Bisognano, ucciso in un agguato di mafia a Mazzarrà Sant’Andrea nell’aprile del 2011, ha scritto una lettera di suo pugno che il 12 agosto scorso è stata recapitata al sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzera. Nel suo racconto dettagliato della vita di suo padre, che […]

Estorsione al titolare di un chiosco. Due fratelli finiscono agli arresti.

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Per non pagare il gelato era passato alle maniere forti Domenico Milanese, 36 anni, arrestato insieme al fratello Antonino, 38 anni per estorsione ai danni dei titolari di un chiosco di gelati al villaggio Aldisio. Oltre dell’ estorsione di una vaschetta di gelato e di un altro episodio di tentata estorsione devono rispondere anche di […]

Barcellona, un nuovo pentito svela gli interessi dei boss nel settore rifiuti.

Salvatore Artino

La decisione di collaborare con la giustizia è di agosto, a distanza di quasi un mese dall’ arresto nell’ambito dell’opera¬zione antimafia “Gotha 4”. Risalgono proprio a quel periodo le prime dichiarazioni di Salvatore Artino, 34 anni, che in questi mesi sta riempiendo pagine di verbali collaborando con i magistrati della Dda.

Mangialupi, furti mobili antichi e spaccio di droga: un rinvio a giudizio e tre patteggiamenti.

Operazione Savana,udienza preliminare

Un rinvio a giudizio e tre patteggiamenti. Si chiude con questa decisione l’udienza preliminare per uno stralcio dell’ operazione “Savana” che ha smantellato due associazioni, una specializzata nei furti di mobili antichi, l’altra dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Entrambi con base operativa al rione Mangialupi.

Una “cimice” ha tradito i Mignacca.

Calogero,Vincenzo,Mignacca,fiancheggiatori,arresti

Immediata anche la caccia alle persone che nelle ultime settimane hanno aiutato i due fratelli. Al vaglio degli inquirenti anche l’archivio di un cornputer e numerosi “pizzini”. Potrebbero fornire altre risposte ai segreti di una latitanza lunga e misteriosa. I due, infatti, non rappresentavano elementi apicali dell’organizzazione mafiosa ma nonostante ciò hanno goduto di appoggi, […]

Lentini, blitz dei carabinieri per arrestare due latitanti. Uno di loro si toglie la vita.

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È finita dopo cinque anni la latitanza di due boss del clan mafioso di Tortorici, Calogero e Vincenzino Mignacca. I due erano nascosti in un casolare di contrada Bugliarello, nel territorio di Lentini, al confine con Scordia e Francofonte. Uno è stato catturato, mentre l’altro si è suicidato all’arrivo dei carabinieri.