In 948 pagine, depositate ieri mattina, il Gup Mario Conte spiega perché ha condannato a 225 anni 23 imputati, riconosciuti colpevoli, il 30 luglio scorso, di avere fatto parte di Cosa nostra e di avere realizzato estorsioni a tappeto, oltre che di avere tenuto un arsenale a Villa Malfitano.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Un’altra “tegola” per Vito Nicastri. Chiesta per lui la sorveglianza speciale.
Vito Nicastri,eolico,Matteo Messina Denaro
Il sequestro dei beni (un miliardo e mezzo di euro) per Vito Nicastri – l’ex elettricista di Alcamo divenuto, in un ventennio, il «Signore del vento» – non è l’unico guaio: mentre la Dda di Palermo sta tracciando i contatti avuti con boss e politici, anche fuori dalla Sicilia, il direttore della Dia e la […]
Cadonno le aggravanti. Rizzicasa e Sbeglia liberi.
Mafia e appalti
Le aggravanti di mafia sono venute meno e anche i termini di custodia si sono ridotti: sono liberi per questo, da alcuni giorni, Vincenzo Rizzacasa e Salvatore Sbeglia, arrestati in giugno con l’accusa di fittizia intestazione di beni nell’indagine «Mafia e appalti», coordinata da Roberto Scarpinato.
Droga, chiesto il giudizio per ventiquattro indagati.
Operazione "Stangata"
Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Giuseppe Verzera ha chiesto il rinvio a giudizio per 24 indagati dell’operazione “Stangata”. Al centro del blitz condotto dai carabinieri del reparto operativo due gruppi che spacciavano droga a Giostra e nei pressi di piazza Unione Europea.
Ciancimino jr: nel 1983 Berlusconi finanziò la corrente di mio padre.
Vito Ciancimino,Silvio Berlusconi,assegno
Ventisette anni dopo spunta l’assegno del presidente: 35 milioni di lire emessi da Silvio Berlusconi a favore di Vito Ciancimino, per finanziare l’acquisto di tessere della Dc da parte del leader del gruppo che prendeva il nome dallo stesso ex sindaco mafioso di Palermo, la corrente cianciminiana, allora vicina a quella andreottiana.
Racket a tappeto su corso Calatafimi. I commercianti denunciano, un fermo.
Corso Calatafimi.
In cella è finito un giovane esattore. E’ accusato da quattro vittime ed è stato pur eripreso da una videocamera. Secondo il questore, l’operazione conferma il trend favorevole delle denunce.
Spaccio di droga alla Guadagna. Il pm chiede 21 rinvii a giudizio.
Spaccio alla Guadagna, Ciclope.
Si tratta dell’operazione Ciclope, l’inchiesta della Gdf dove furono coinvolti pure i cugini di Scarantino. L’udienza fissata il 15 settembre.
Mafia, confiscati beni per 20 milioni. Appartengono alla famiglia Cancemi.
Cancemi
Il provvedimento del Tribuale riguarda imprese, ville, palazzine, autocarri, vetture, titoli bancari ed assicurativi. La famiglia coinvolta direttamente negli affari di Cosa nostra. Importanti per gli investigatori le intercettazioni nel box di Nino Rotolo.
Droga, condanna ridotta. Un imputato torna in libertà.
Filippo Fragale.
Un mese fa i giudici gli avevano ridotto la condanna. Adesso, per Filippo Fragale è arrivata anche la scarcerazione. L’uomo era stato arrestato nel 2008 in un’operazione antidroga a Brancaccio.
Il feudo di Verbumcaudo, nuova intimidazione a Liarda.
Verbumcaudo, Liarda.
Nuova intimidazione nei confronti di Vincenzo Liarda. Il sindacalista della Cgil madonita, che si sta battendo per l’assegnazione del feudo di Verbumcaudo alla società civile, ha subito il taglio di una decina di alberi di ulivi nel terreno di sua proprietà.
