Crolla il muro dell’omertà. Maxi retata a San Lorenzo arrestato consigliere comunale.

Operazione,Apocaliss2,clan San Lorezzono,Palermo

I Nuovi padrini di Cosa nostra confidavano nel silenzio degli imprenditori e dei commercianti che continuano a pagare il pizzo. Ma il muro dell’omertà si è infranto un’altra volta nel salotto buono di Palermo: dopo il blitz antimafia scattato a giugno, sono stati convocati una ventina di operatori economici in caserma. E 13 hanno parlato. […]

L’industriale paladino dell’antimafia sott’inchiesta in Sicilia per mafia.

Antonello,Montante,indagini,mafia,rapporti,boss

C’ è un pezzo grosso dell’Antimafia dell’ultima ora che è finito sotto inchiesta per mafia. È uno dei volti nuovi dell’Italia che combatte i boss, ha rapporti stretti con più di un ministro e con tanti prefetti, è il presidente degli industriali siciliani e il delegato perla “legalità” di Confindustria. Ci sono alcuni pentiti che […]

Giro di vite sui mafiosi carcere fino a 30 anni processi più veloci bavaglio sulle intercettazioni.

Relazione,riforma,criminalità,organizzata,Nicola,Gratteri,novità,governo

Carcere fino a 30 anni per i capimafia, confisca obbligatoria dei patrimoni, processi più snelli, una nuova agenzia nazionale per la gestione dei beni sottratti alle mafie guidata da un manager e intercettazioni anche all’estero. E ancora: la riforma della polizia penitenziaria, l’inasprimento delle pene per i reati ambientali e la possibiità di utilizzare agenti […]

Cosa nostra all’assalto di pub e ristoranti così vengono investiti i soldi della droga.

Cosa,nostra,affari,pub,ristoranti,Palermo

La caccia ai nuovi investimenti mafiosi è già partita da mesi, da quando gli affari di droga hanno portato un consistente tesoretto nelle casse di alcune famiglie mafiose palermitane. I boss cercano soprattutto ristoranti e pub da rilevare in centro città. All’inizio, acquistano alcune quote societarie. L’offerta è allettante in questo momento di crisi, Cosa […]

I “neri” Fioravanti e l’omicidio di Piersanti Mattarella: le ombre sul ruolo di Carminati.

Omicidio,Mattarella,terrorismo,nero,Cosa,nostra

. C’era un’ingombrante pista nera a spiegare l’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente dell’assemblea regionale siciliana, fratello dell’attuale presidente della Repubblica. Sei gennaio del 1980. Quella pista, si scopre adesso, coinvolge Massimo Carminati, il capo di Mafia capitale, oggi in carcere a Parma in regime di 41 bis. Organizzò l’agguato, dissero due testimoni eccellenti. Partecipò all’omicidio […]

‘Ndrangheta in Emilia, perquisito Vincenzo Iaquinta.

Operazione Aemilia,Vincenzo,Iaquinta

Nell’ambito dell’indagine Aemilia della Dda di Bologna è stata eseguita una perquisizione a casa di Vincenzo Iaquinta, ex attaccante della nazionale azzurra campione del mondo di calcio. In base all’impostazione giuridica scelta per l’atto, Iaquinta non risulta formalmente indagato. Il padre non poteva detenere le armi in seguito a un divieto della Prefettura. L’ex calciatore […]

“Io, nel mirino delle cosche sono rimasta isolata anche nel Pd”.

Operazione,Aemilia,intervista,Sonia,Masini,Pd,Reggio Emilia

«Io l’ho detto davanti a tutti, alla direzione del Pd dell’Emilia Romagna: se adesso mi emarginate, lanciate un segnale alla ‘ndrangheta che io cerco di conrtrastare. Ma mi hanno lasciato sola e adesso che ci sono gli atti della magistratura, scriverò a Matteo Renzi e gli racconterò tutto». Sonia Masini, ex sindaco ed ex presidente […]

Pagliarelli, si impicca un detenuto voleva parlare ai pm di Messina Denaro.

Ciro,Carrrello,suicidio,Pagliarelli,pentito

Nei giorni scorsi aveva chiesto di parlare con i pubblici ministeri del pool antimafia. Ciro Carrello, ventisettenne rapinatore di Bagheria al servizio di Cosa nostra, annunciava tante rivelazioni. Ma aveva paura: diceva di aver ricevuto in cella due pizzini pieni di minacce, uno addirittura dal nipote del superlatitante Matteo Messina Denaro, Luca Bellomo. Carrello è […]

‘Ndrangheta a Roma, si nascondeva in un bunker: arrestato il latitante Mollica.

Domenico,Antonio,Mollica,latitante,arresto,Roma,bunker

Si nascondeva in un bunker realizzato nel sottotetto della sua abitazione, Domenico Antonio Mollica, latitante da venti giorni. E’ stato arrestato dalla polizia vicino a Roma il 47enne sfuggito all’esecuzione della misura cautelare lo scorso 9 gennaio nell’ambito dell’operazione sulla ‘Ndrangheta nella Capitale “Fiore Calabro”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.