Aggredirono a colpi di mazzuolo un commerciante che si era rifiutato di pagare il pizzo. Ieri il gup ha condannato, in abbreviato, per tentato omicidio ed estorsione aggravata a 16 e 17 anni di carcere Massimiliano Di Majo e Giuseppe Castelluccio, ritenuto capo della cosca mafiosa della Noce.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
La cocaina comprata con i prestiti bancari confiscati quattro conti ai boss della Guadagna.
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Il pentito Antonino Guida, un tempo trafficante del clan della Guadagna, ha spiegato che fu facilissimo ottenere un prestito dalla banca. «Avevamo bisogno di 70 mila euro per pagare una grossa partita di droga fornita dai Fascella. L’istanza la facemmo presentare alla moglie del mio complice, Giovanni Vitale. E non ci furono problemi».
Il pioniere dell’antimafia che piaceva al padrino.
Michele Pantaleone
L’esistenza di Michele Pantaleone è stata un calvario. Uomo di grande coraggio, primo a denunciare con i suoi scritti la pericolosità della mafia diventata emergenza nazionale, si ritrova a più riprese sul banco degli imputati. Come è capitato a tanti prima e dopo di lui. La macchina del fango, come avrebbero poi sperimentato i Dolci, […]
L’inchino ai boss di Porto Empedocle partono le indagini di procura e vescovo.
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Da giorni, la processione di San Calogero a Porto Empedocle è al centro di una doppia inchiesta. Non solo la procura antimafia di Palermo, anche la Curia di Agrigento sta facendo accertamenti sulla fermata imposta al santo patrono davanti alla casa del boss Gerlandino Messina.
Il commissario che ferma l’inchino ai superboss nel paese di Montalbano.
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Fra i vicoli e le scalinate delle case “Cannelle”, San Calogero eremita è scortato dalle donne dei padrini al 41 bis, i terribili fratelli Messina. Antonina, la moglie di Gerlandino, il capomafia che sparò al maresciallo Guazzelli, applaude. Concetta, la moglie di Salvatore, pure lui all’ergastolo, lancia occhiate ai portatori della vara. Daniela, la moglie […]
Stato-mafia, no ai boss al Quirinale: Riina e Bagarella non saranno all’udienza.
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La Corte d’assise di Palermo ha deciso: Salvatore Riina e Leoluca Bagarella non potranno assistere all’udienza che si terrà al Quirinale, neanche attraverso il collegamento in videoconferenza dai penitenziari dove sono detenuti, Parma e Nuoro. Resterà fuori anche l’ex ministro Nicola Mancino, pure lui imputato del processo trattativa.
“In Tribunale per capire chi mi ha venduto”. La sfida di Riina al Colle.
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Totò Riina,condannato a una ventina di ergastoli, sacrificato sull’altare di un patto che lui non voleva, catturato in circostanze mai chiarite, quello che per due decenni è stato indicato come il capo dei capi a 84 anni (li farà il prossimo 16 novembre) e un destino segnato anche per tutta la sua marmaglia, ormai ha […]
Udienza di Napoletano, dai pm sì ai boss.
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Gli imputati eccellenti del processo trattativa Stato-mafia vogliono esserci tutti al Quirinale, per ascoltare il testimone Giorgio Napolitano. Si sono fatti avanti non solo i capimafia Totò Riina e Leoluca Bagarella, ma anche l’ex ministro Nicola Mancino. E la procura di Palermo non si oppone alla loro partecipazione all’udienza in trasferta, i boss in videoconferenza […]
Trattativa, Napolitano testimonia il 28 ottobre.
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Il presidente della Corte d’assise Alfredo Montalto ha informato in udienza che ieri pomeriggio è arrivata a Palermo una lettera del presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano ribadisce la sua disponibilità a testimoniare al processo, così come chiesto dalla procura di Palermo. L’udienza si terrà il 28 ottobre alle ore 10, nel palazzo del Quirinale.
Gli 007 finti avvocati dal boss in cella.
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Due agenti segreti dell’Aisi si fingevano avvocati per incontrare in carcere un confidente davvero particolare, il capo-mafia di Bagheria Sergio Flamia. Un comportamento che la procura di Palermo ritiene illegittimo. Ecco perché l’inchiesta sugli 007 ha già un’ipotesi di reato ben precisa, «falso ideologico». E al vaglio dei pm c’è proprio la posizione dei due […]
