Il testimone presidente scruta uno per uno i volti di questi giudici e racconta cosa furono per lui quegli anni. «La notte fra il 27 e il 28 luglio 1993 – e il passaggio più drammatico, più decisivo della sua deposizione – fu subito chiaro che quelle bombe erano un ulteriore sussulto della strategia stragista […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Mafia, sequestro da 450 milioni a imprenditore Di Giovanni.
Calcedonio Di Giovanni,sequestro,beni,mafia,rapporti
Beni per oltre 450 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia nella Sicilia occidentale. La misura di prevenzione proposta dal direttore della Dia è stata applicata dal Tribunale di Trapani, nei confronti dell’imprenditore palermitano Calcedonio Di Giovanni, 75 anni, ex dipendente regionale, secondo l’accusa legato in affari con le famiglie mafiose del […]
Antimafia: Bindi, bene risveglio Barcellona ma resta allarme.
Commissione,antimafia,visita,Messina
“Questo risveglio della coscienza civile della città di Barcellona Pozzo di Gotto – ha detto il presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi – ci lascia ben sperare per il futuro anche se la situazione resta difficile e preoccupante. Barcellona Pozzo di Gotto resta il centro della mafia della provincia. Messina si conferma città dove […]
Arrestato un agente di polizia penitenziaria, “è il boss di Enna”.
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Arrestato un agente della polizia penitenziaria ritenuto referente della famiglia mafiosa di Enna. l’operazione coordinata dalla Dda di Caltanissetta è stata eseguita congiuntamente dalla polizia e dai carabinieri di Enna. L’ordinanza di custodia cautelare ha colpito non solo Salvatore Gesualdo, 32 anni, di Enna, assistente della polizia penitenziaria in servizio al carcere di La Spezia, […]
‘Ndrangheta, 13 arresti. Contatti con politici e imprese per i subappalti dell’Expo.
'Ndrangheta,Lombardia,arresti,appalti,Expo 2015
Non è bastato il maxi blitz Infinito, quattro anni fa che portò agli arresti circa 170 persone: la ‘ndrangheta in Lombardia – la cui esistenza con tanto di cupola autonoma dalla Calabria è stata certificata di recente dalla Cassazione – continua a fare affari e a intimidire, godendo di appoggi politico-istituzionali. “Nulla cambia, è questa […]
Ferdico: “E finito un incubo, se riavrò i miei beni riassumerò i dipendenti”.
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L’assoluzione è arrivata dopo sette anni tra indagini e processo. Giuseppe Ferdico, il re dei detersivi, è stato scagionato dal gup Riccardo Ricciardi dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La formula è piena, «il fatto non sussiste» ha deciso il giudice. «Giustizia è fatta», dice adesso lui che in un mese ha perso 15 […]
Viaggi a Venezia ed estati al mare la dolce vita del latitante Riina.
Totò Riina,Lorusso
A Montecassino io ci sono andato. Ci ho fatto il viaggio di nozze, ci ho portato a mia moglie. Una volta che ero libero, ho detto: ora ci vado… Poi sono salito verso Venezia. Io la vita l’ho presa così, mi sono sentito sempre libero». Ride Totò Riina passeggiando nel cortile del carcere di Opera […]
Aggressione a commerciante che disse no al pizzo condannato il capo cosca del quartiere Noce.
Clan Noce,aggressione,commerciante,condanna
Aggredirono a colpi di mazzuolo un commerciante che si era rifiutato di pagare il pizzo. Ieri il gup ha condannato, in abbreviato, per tentato omicidio ed estorsione aggravata a 16 e 17 anni di carcere Massimiliano Di Majo e Giuseppe Castelluccio, ritenuto capo della cosca mafiosa della Noce.
La cocaina comprata con i prestiti bancari confiscati quattro conti ai boss della Guadagna.
Confisca,beni,clan Guadagna
Il pentito Antonino Guida, un tempo trafficante del clan della Guadagna, ha spiegato che fu facilissimo ottenere un prestito dalla banca. «Avevamo bisogno di 70 mila euro per pagare una grossa partita di droga fornita dai Fascella. L’istanza la facemmo presentare alla moglie del mio complice, Giovanni Vitale. E non ci furono problemi».
Il pioniere dell’antimafia che piaceva al padrino.
Michele Pantaleone
L’esistenza di Michele Pantaleone è stata un calvario. Uomo di grande coraggio, primo a denunciare con i suoi scritti la pericolosità della mafia diventata emergenza nazionale, si ritrova a più riprese sul banco degli imputati. Come è capitato a tanti prima e dopo di lui. La macchina del fango, come avrebbero poi sperimentato i Dolci, […]
