Ventisette anni dopo spunta l’assegno del presidente: 35 milioni di lire emessi da Silvio Berlusconi a favore di Vito Ciancimino, per finanziare l’acquisto di tessere della Dc da parte del leader del gruppo che prendeva il nome dallo stesso ex sindaco mafioso di Palermo, la corrente cianciminiana, allora vicina a quella andreottiana.
Dossier: Rassegna Stampa
Droga e usura sono ancora “affari” sicuri per la criminalità.
Relazione semestrale Dia,provincia Messina
Una costante “influenza” delle organizzazioni mafiose limitrofe, or¬mai consolidata storicamente nella provincia di Messina, che nel capoluogo ha invece la sua sintesi con gli interessamenti anche della ‘ndrangheta calabrese. Al primo posto negli “affari” sporchi della criminalità peloritana sempre il commercio di droga e in misura minore l’usura.
Significativi vuoti di potere a Palermo. Forti tensioni tra i clan a Catania.
Relazione semestrale Dia,provincia Catania,provincia Palermo
Significativi vuoti di potere nel sistema palermitano. Il rebus della supposta supremazia di un trapanese che non riscontra «molta disponibilità» negli esponenti palermitani. La portata devastante del¬la “nuova deriva collaborativa”, delle conflittualità interne, delle tensioni nel mondo carcerario, dei dissensi tra detenuti e latitanti. La crescita del “sentimento antimafioso”. Gli scenari inediti aperti dalle dichiarazioni […]
Le mani sul cantiere: qui lavoriamo noi.
Clan basso Ionio
Due persone arrestate dai Carabinieri con l’accusa di tentata estorsione a un imprenditore edileaggiudicatario di un appalto pubblico a Stalettì. L’inchieta coordinata dalla Dda è maturata nello scenario dello scontro fra cosche in atto nel Basso Ionio.
Confiscati dalla Dia un complesso turistico e quote societarie.
Paolo Ripepi,CarloDrago
Il provvedimento eseguito a Capo Vaticano e in provincia di Cosenza: requisiti beni mobili e immobiliper un valore di tre milioni di euro. La doppia confisca è riconducibile a Paolo Ripepi, affiliato al clan Mancuso di Limbadi ed a Caro Drago, sorvegliato speciale e condannato per usura.
Raggiunti in carcere da nuove ordinanze.
Clan Vrenna-Corigliano-Bonaventura,cosche papaniciari
Nove presunti affiliati alle cosche dei papaniciari e e dei Vrenna-Corigliano-Bonaventura, già condannati e reclusi, sono stati raggiunti da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere applicata dal Gip di Catanzaro Antonio Battaglia.
Droga, il mercato corre al passo con i tempi.
Mangialupi, Maregrosso.
Lo spaccio è tra le attività prevalenti della criminalità in una città che si conferma centro strategico di passaggio. Vedette e portoni blindati stanno lasciando il posto a telecamere e sistemi wireless.
Racket a tappeto su corso Calatafimi. I commercianti denunciano, un fermo.
Corso Calatafimi.
In cella è finito un giovane esattore. E’ accusato da quattro vittime ed è stato pur eripreso da una videocamera. Secondo il questore, l’operazione conferma il trend favorevole delle denunce.
C’era una cellula mafiosa all’interno dell’ateneo.
Panta Rei.
Depositate le motivazioni della sentenza d’appello del maxiprocesso sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta all’Università. Il processo ha provato che esisteva anche un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti.
Spaccio di droga alla Guadagna. Il pm chiede 21 rinvii a giudizio.
Spaccio alla Guadagna, Ciclope.
Si tratta dell’operazione Ciclope, l’inchiesta della Gdf dove furono coinvolti pure i cugini di Scarantino. L’udienza fissata il 15 settembre.
