Il piano dei boss che marciscono in galera è uno solo: la strategia della ‘via individuale alla dissociazione’. Non intendono pentirsi e rivelare i segreti delle ‘famiglie’, ma offrono una sorta di armistizio.
Dossier: Rassegna Stampa
‘Lo Stato non tratta con la mafia’.
'Lo Stato non tratta con la mafia'.
Scoppiano le polemiche dopo le rivelazioni di Repubblica su un contatto tra il procuratore antimafia e ‘l’ambasciatore’ dei boss. Lo stesso Vigna precisa: ‘Mi fa schifo la parola trattare, incontro molti detenuti, ma mantengo il segreto’.
Catturato latitante di mafia.
Catturato latitante di mafia.
Blitz in corsia. Domenico Spica era ricercato dal ’94. Lo ha tradito l’amore paterno: i carabinieri, travestiti da infermieri, lo hanno atteso all’Ospedale dei Bambini dove era andato a trovare la figlia malata. Undici anni fa avrebbe commesso un omicidio a Tortorici.
Il duplice omicidio del ’95 a Villabate: ergastolo confermato a un costruttore.
Il duplice omicidio del '95 a Villabate: ergastolo confermato a un costruttore.
La Corte d’appello ha ribadito la massima pena per Paolo Campanella. Secondo i giudici, tese una trappola agli imprenditori Giovanni Spataro e Gaetano Buscemi, poi trovati uccisi. I delitti sarebbero maturati nell’ambito di una faida mafiosa.
‘Le ecomafie frenano le leggi’.
'Le ecomafie frenano le leggi'.
Il procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna lancia l’allarme sulla mancata penalizzazione di fatti come l’alterazione ambientale e il traffico dei rifiuti. Preoccupazioni condivise dal procuratore di Palermo Pietro Grasso: ‘Mancano gli strumenti legislativi che consentano ai pm di operare. Infatti, nessun reato ambientale raggiunge, nella punizione, un certo numero di anni’.
La mafia vuole trattare la resa. Un ‘ambasciatore’ incontra Vigna.
La mafia vuole trattare la resa. Un 'ambasciatore' incontra Vigna.
Trattano ancora i capi che marciscono in galera. I boss in carcere, infatti, offrono un sorta di armistizio in cambio di sconti di pena e di un migliore trattamento detentivo. Tra il procuratore Vigna e Salvatore Biondino c’è stato un ‘colloquio investigativo’ nei primi giorni dell’anno, durante il quale l’uomo di fiducia di Totò Riina […]
Era referente calabrese di una gang multietnica.
Era referente calabrese di una gang multietnica.
Rito abbreviato per il presunto boss di Altomonte Saverio Magliari, 46 anni. L’uomo viene indicato come il referente di un gruppo delinquenziale albanese specializzato nel traffico di eroina e hascisc, nella commercializzazione di potenti fucili e nell’immigrazione clandestina.
La ‘confessione’ registrata con una microspia.
La 'confessione' registrata con una microspia.
Un’ intercettazione ambientale della Mobile ha svelato i particolari di un agguato avvenuto due anni fa a Camaro. E’ questo il contorno che ha portato all’arresto di Domenico De Marco, 37 anni, ritenuto responsabile del ferimento di Giovanni maffei.
Appello, sconto di pena. Per Balduccio Di Maggio 24 anni.
Appello, sconto di pena. Per Balduccio Di Maggio 24 anni.
I giudici hanno concesso l’attenuante speciale prevista per i collaboratori nonostante abbia tradito il patto con lo Stato: ‘Confessò i delitti commessi tra l’80 e il ’90.
Mandanti per vendicare i parenti.
Mandanti per vendicare i parenti.
In manette il cugino di Salvatore Tuttolomondo e il figlio di Giovanni Alaimo, uccisi dai sicari nel ’98. Si tratta di Calogero Rizzo e Calogero Alaimo. Ritenevano responsabile del duplice omicidio un conoscente ma uccisero per sbaglio la moglie.
