E Galatolo disse ai pm: ho venduto dei box per comprare il tritolo da usare per Di Matteo.

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È stato lui stesso poi a spiegare più volte ai magistrati di non sapere quanti milioni abbia posseduto: «Volete sapere la verità? Di preciso io non so come liquido quanto c’ho, perché gestiscono loro». «Loro» sarebbero i Graziano. Eppure. – anche su disposizione del boss latitante Matteo Messina Denaro – si sarebbe trattato di progettare […]

«C’è una palude di professionisti pronti a fare arricchire i boss».

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«La mafia guazza in una palude di cui fa parte anche il mondo delle professioni, pronto a mettere a disposizione le proprie conoscenze per reinvestire e riciclare capitali illeciti con lo scopo di consentire all’organizzazione criminale di moltiplicare i guadagni». Il procuratore aggiunto Vittorio Teresi, che ha coordinato l’inchiesta sfociata nel blitz della guardia di […]

Figli, mogli, amici. I raccomandato vip dei beni confiscati.

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I raccomandati delle Misure di prevenzione erano davvero speciali. Amici del giudice Silvana Saguto e dei suoi figli. Ma anche amici dei loro amici. E che amici. Professionisti della città bene e rappresentanti delle istituzioni (a comincia¬re dal prefetto di Palermo). In tanti si rivolgevano all’influente presidente di sezione per piazzare qualcuno nelle aziende sequestrate […]

Il superstite della strage Chinnici “Saguto dovrebbe dimettersi non è degna di portare la toga”.

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«No, non è degna della toga di Terranova, Costa, Chinnici, Saetta, Livatino, Giacomelli, Cíaccio Montalto, Scopelliti, Falcone, Borsellino.. È il commento sconcertato di Giovanni Papacuri l’unico sopravvissuto all’autobomba che uccise il giudice Rocco Chinnici e che poi collaborò con Falcone e Borsellino.

E la Saguto rassicurava il re degli amministratori. “Non taglieremo i cachet”.

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Il coadiutore giudiziario Carmelo Provenzano prendeva le ordinazioni di buon mattino. E poi telefonava ai suoi collaboratori: «Mi aveva chiamato il prefetto, per un’anguria». E anche il giudice Saguto voleva un po’ di buona frutta, di quella venduta dal gazebo sequestrato ai boss dello scaro. E la potente macchina dell’antimafia ortofrutticola si metteva in moto.

Gli insulti della Saguto ai figli di Borsellino del giudice dei beni confiscati “Lui squilibrato, lei cretina”.

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Il 19 luglio scorso, il giudice antimafia Silvana Saguto è la madrina della manifestazione “Le vele della legalità”, pronuncia parole accorate per ricordare il sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta. Ma appena torna nella sua auto blindata, telefona a un’amica e sputa parole terribili contro i figli di Borsellino.

“Marito e prof amico piazzati al Cara”: le raccomandazioni del sistema Saguto.

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Faceva di tutto per restare un simbolo dell’antimafia, ma era solo una poderosa macchina di raccomandazioni. Che parlava come uno dei suoi imputati. Anche peggio. Il 19 luglio, Silvana Saguto pronunciò parole accorate alla manifestazione “Le vele della legalità”, a Ficarazzi. Qualche minuto dopo, telefonava a un’amica e insultava i figli di Paolo Borsellino.

Beni confiscati, le intercettazioni: “Il nostro pizzo? Il lavoro per la nuora della Saguto”.

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È una confessione in diretta quella di WVirga. E, al contempo, un atto d’accusa. È una delle prove più importanti di tutta l’inchiesta della procura di Caltanissetta e del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza. La mattina del 9 giugno, l’avvocato Virga lo descriveva così il “sistema Saguto”, un sistema di nomine ai […]

Mafia, le accuse alla Saguto: spesa gratis al market sequestrato, incarico al figlio chef.

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Un atto d’accusa lungo sette pagine. “Per essersi le signorie loro venute a trovare in una situazione tale da avere avuto ed avere tuttora effetti in grado di compromettere in tutto o in parte la loro indipendenza e imparzialità nello svolgimento delle rispettive funzioni”. Sono parole pesanti quelle inviate dal Csm all’ex presidente della sezione […]