Il coadiutore giudiziario Carmelo Provenzano prendeva le ordinazioni di buon mattino. E poi telefonava ai suoi collaboratori: «Mi aveva chiamato il prefetto, per un’anguria». E anche il giudice Saguto voleva un po’ di buona frutta, di quella venduta dal gazebo sequestrato ai boss dello scaro. E la potente macchina dell’antimafia ortofrutticola si metteva in moto.
località: Palermo
Gli insulti della Saguto ai figli di Borsellino del giudice dei beni confiscati “Lui squilibrato, lei cretina”.
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Il 19 luglio scorso, il giudice antimafia Silvana Saguto è la madrina della manifestazione “Le vele della legalità”, pronuncia parole accorate per ricordare il sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta. Ma appena torna nella sua auto blindata, telefona a un’amica e sputa parole terribili contro i figli di Borsellino.
“Marito e prof amico piazzati al Cara”: le raccomandazioni del sistema Saguto.
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Faceva di tutto per restare un simbolo dell’antimafia, ma era solo una poderosa macchina di raccomandazioni. Che parlava come uno dei suoi imputati. Anche peggio. Il 19 luglio, Silvana Saguto pronunciò parole accorate alla manifestazione “Le vele della legalità”, a Ficarazzi. Qualche minuto dopo, telefonava a un’amica e insultava i figli di Paolo Borsellino.
Beni confiscati, le intercettazioni: “Il nostro pizzo? Il lavoro per la nuora della Saguto”.
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È una confessione in diretta quella di WVirga. E, al contempo, un atto d’accusa. È una delle prove più importanti di tutta l’inchiesta della procura di Caltanissetta e del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza. La mattina del 9 giugno, l’avvocato Virga lo descriveva così il “sistema Saguto”, un sistema di nomine ai […]
Mafia, le accuse alla Saguto: spesa gratis al market sequestrato, incarico al figlio chef.
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Un atto d’accusa lungo sette pagine. “Per essersi le signorie loro venute a trovare in una situazione tale da avere avuto ed avere tuttora effetti in grado di compromettere in tutto o in parte la loro indipendenza e imparzialità nello svolgimento delle rispettive funzioni”. Sono parole pesanti quelle inviate dal Csm all’ex presidente della sezione […]
Nuovi boss e il marketing della droga. Santa Maria di Gesù torna al potere.
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Nuovi boss e vecchi affari di droga. Le indagini dei carabinieri e della procura sul sabato terribile di Falsomiele puntano dritte agli ultimi equilibri di mafia nella zona est di Palermo, storicamente sotto il controllo del mandamento di Santa Maria di Gesù. Il commerciante gambizzato, Luigi Cona, è ritenuto vicino al clan: suo zio Gaetano, […]
Fiumi di marijuana dopo il patto con la ‘ndrangheta.
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Quella microspia piazzata nel ventre della Calabria ha svelato che Pieruccio Tagliavia, figlio d’arte (criminale), era torna¬to ad occuparsi di affari importanti dopo aver scontato il suo debito con la giustizia. Affari di droga per conto del mandamento mafioso di Brancaccio, dice il provvedimento di fermo che lunedì ha riportato Tagliavia in carcere.
Così i soldi portano alle famiglie dei boss di Arenella e Noce.
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«Segui i soldi e arriverai alle famiglie di mafia», diceva il giudice Falcone. E così è stato anche questa volta. Seguendo i soldi delle carte di credito donate in mezzo mondo, gli investigatori della squadra mobile sono arrivati in una banca di Palermo, la filiale Credem di via Dante, dove ha il conto la signora […]
Gli hacker di Cosa nostra carte di credito clonate ripuliti migliaia di conti.
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Da qualche mese, ormai, Palermo si era trasformata in una delle capitali mondiali della truffa. Protagonisti assoluti, due hacker: Dino Sanfilippo, un milanese di 27 anni trapiantato a Villabate, e Giovanni Filpo, un ventottenne di Capaci. Erano diventati dei veri maghi nel trafugare migliaia di codici di carte di credito, soprattutto americane e del nord […]
Strage di Capaci, c’è un nuovo pentito.
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Il pescatore Cosimo D’Amato, già condannato in abbreviato a 30 anni per la strage di Capaci, sta collaborando con la giustizia. La circostanza è emersa questa mattina nel nuovo processo per la strage in cui morirono il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della polizia di Stato, in corso davanti alla […]
