La Suprema Corte dà ragione alala Procura di Palermo: va rivista la decisione del Tribunale del Riesame che aveva scarcerato un indagato di Castelvetrano. Secondo la Cassazione, per essere condannati non è necessario intimidire con metodi mafiosi i destinatari della richiesta.
località: Palermo
Gli omicidi, gli appalti, la politica la mafia “raccontata” da Totò Riina.
Totò Riina.
Le nuove intercettazioni in carcere del superboss in cui ricostruisce gli anni della sua egemonia criminale.
“Non ho paura della mafia ma è strano che nessuno mi abbia messo in guardia”.
Don Luigi Ciotti.
“Non sono rivolte solo a me ma a tutte le persone che da vent’anni si battono per la giustizia e la dignità nel paese”. Queste le parole di Don Luigi Ciotti dopo le intercettazioni di Riina.
Così parlò Totò Riina. “Ogni 6 mesi Berlusconi ci pagava 250 milioni”.
Nuove rivelazioni del boss intercettato in carcere a Opera sul “patto di protezione”. E su Dell’Utri: Una persona seria”.
Voto di scambio coi boss: ristretto l’ambito.
Annullata la sentenza su Antonello Antinoro. Con la nuova legge va dimostrato che il patto comprendeva l’uso della forza di costrizione della volontà degli elettori. Secondo la Suprema Corte, il politico deve essere condannato solo se era consapevole dell’impiego delle modalità mafiose.
Boom di prestiti e cessione del quinto l’Isola batte il record dei cattaivi pagatori.
Famiglie in bolletta, dopo i no delle banche aumentano le richieste alle finanziarie. Un terzo dei soldi serve a coprire le spese correnti. 20 mila euro è l’importo medio di denaro ottenuto a testa in Sicilia attraverso la cessione del quinto. 11 mila euro, invece, l’importo medio del prestito personale. Secondo Bankitalia cresce il rischio […]
Clan senza soldi, la protesta delle donne di mafia.
La cassa assistenza per le famiglie dei boss detenuti è in crisi di liquidità. Le intercettazioni svelano tagli pesanti e le voci furenti di mogli, madri e sorelle di picciotti e reggenti in cella. Ecco la contabilità della “mutua”.
Fedelissime, capi bastone, ribelli tutte le signore di Cosa nostra.
Da Patrizia Messina Denaro a Daiana De Lisi, da Monica Vitale a Giovanna Galatolo, Chi comanda in silenzio, chi non risparmia insulti ai pentiti, chi, invece, decide di non voler uscire dall’organizzazione.
Così pagavamo il pizzo ai boss”. Le ammissioni dei commercianti da viale Strasburgo all’Arenella.
Dopo il blitz di San Lorenzo, una sessantina gli operatori economici convocati dagli inquirenti. 34 di loro confermano i versamenti al racket. “Aspettavamo la vostra chiamata da mesi”, “Non avevo il coraggio di farmi avanti”, alcuni dei commenti degli imprenditori che stanno collaborando.
L’irriducibile al 41 bis svela l’ultima mappa dei clan ecco chi comanda dal Borgo a Santa Maria di Gesù.
Giovanni Di Giacomo.
L’ultimo padrino di Cosa Nostra, Giovanni Di Giacomo, non usa mezze parole nel carcere di Parma. Il boss parla con il fratello a ruota libera, dicendo chi frequentare, come comportarsi e chi evitare. Nelle intercettazioni, i carabinieri hanno ascoltato in diretta i nomi degli ultimi padrini e le nuove mosse dei clan.
