L’irriducibile al 41 bis svela l’ultima mappa dei clan ecco chi comanda dal Borgo a Santa Maria di Gesù.

Giovanni Di Giacomo.

L’ultimo padrino di Cosa Nostra, Giovanni Di Giacomo, non usa mezze parole nel carcere di Parma. Il boss parla con il fratello a ruota libera, dicendo chi frequentare, come comportarsi e chi evitare. Nelle intercettazioni, i carabinieri hanno ascoltato in diretta i nomi degli ultimi padrini e le nuove mosse dei clan.

“È una pedina dei boss”. Sequestro da dieci milioni c’è anche il Bar del Bivio.

Salvatore Arena,sequestro,beni,rapporti,mafia

Secondo gli investigatori dei carabinieri del nucleo investigativo, il “Bar del Bivio” e l’atelier Splendore, punto di riferimento di tutte le spose della zona compresa tra Segheria, Villabate e Ficarazzi, sono frutto di reimpiego di proventi illeciti delle cosche mafiose di Villabate e il loro titolare, Salvatore Arena, anche se assolto in secondo grado, è […]

La Dia: capi di Cosa nostra pronti a fare la guerra.

Relazione,Dia,Sicilia

Cosa Nostra, suo malgrado, vive una fase di «frenetica trasformazione» e di «continui avvicendamenti al vertice», imposti da operazioni e arresti. Questa la ‘fotografia” fornita ieri al Parlamento dalla Dia, la Direzione investigativa antimafia, nella relazione sull’attività svolta nel secondo semestre dello scorso anno. Tra le righe, anche l’allarme pei la possibile riemersione di boss […]

“A Barcellona favorita la latitanza di Santapaola”.

Carmelo D'Amico,mafia,Barcellona

Le dichiarazioni dell’ultimo collaboratore di giustizia della mafia barcellonese, Carmelo D’Amico, 43 anni, in carcere sottoposto al regime del «41 bis» dal 2009, potrebbero chiarire la vicende legata alla latitanza «dorata» dal boss catanese Nitto Santapaola, che venne protetta e garantita dalle organizzazioni criminali del comprensorio tirrenico all’inizio degli anni Novanta.

L’agenzia investigativa del boss di Resuttana.

Giuseppe Fricano,agenzia investigativa,investimenti,riciclaggio

L’ultimo capomandamento di Resuttana, Giuseppe Fricano, aveva un senso particolare per gli affari. Era il gestore di un’avviatissima officina Fiat all’incrocio tra via Libertà e via Francesco Paolo di Blasi, era un perfetto insospettabile, aveva investito il suo tesoretto in un’agenzia di investigazioni e in una palestra.