Un confidente dice che il capo di Porta Nuova stia cercando vendetta e vorrebbe colpire un uomo dello Stato. Il verbale è stato trasmesso alle Procure di Caltanissetta, Palermo e Catania.
località: Palermo
I giudici: “Così Mercadante scelse di avere rapporti con Cosa Nostra”.
Giovanni Mercadante.
Durissima la prima sezione della Corte d’Appello di Palermo che, nelle motivazioni della sentenza che lo ha condannato a 10 anni e 8 mesi, stabilisce che Giovanni Mercadante avrebbe fatto parte dell’associazione mafiosa e che dovrebbe a Cosa nostra non solo la sua ascesa professionale ma anche quella politica.
“È una pedina dei boss”. Sequestro da dieci milioni c’è anche il Bar del Bivio.
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Secondo gli investigatori dei carabinieri del nucleo investigativo, il “Bar del Bivio” e l’atelier Splendore, punto di riferimento di tutte le spose della zona compresa tra Segheria, Villabate e Ficarazzi, sono frutto di reimpiego di proventi illeciti delle cosche mafiose di Villabate e il loro titolare, Salvatore Arena, anche se assolto in secondo grado, è […]
“Riunioni di mafia nella sede dei Pip”.
Salvatore Asaro
«Riunioni di mafia nella sede dei Pip». La rivelazione arriva dal neo-collaboratore di giustizia Salvatore Asaro, fino a poco tempo fa uomo del mandamento di Porta Nuova. A raccogliere la testimonianza, di cui parla il mensile “S”, è stata il pubblico ministero Caterina Malagoli.
La Dia: capi di Cosa nostra pronti a fare la guerra.
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Cosa Nostra, suo malgrado, vive una fase di «frenetica trasformazione» e di «continui avvicendamenti al vertice», imposti da operazioni e arresti. Questa la ‘fotografia” fornita ieri al Parlamento dalla Dia, la Direzione investigativa antimafia, nella relazione sull’attività svolta nel secondo semestre dello scorso anno. Tra le righe, anche l’allarme pei la possibile riemersione di boss […]
“A Barcellona favorita la latitanza di Santapaola”.
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Le dichiarazioni dell’ultimo collaboratore di giustizia della mafia barcellonese, Carmelo D’Amico, 43 anni, in carcere sottoposto al regime del «41 bis» dal 2009, potrebbero chiarire la vicende legata alla latitanza «dorata» dal boss catanese Nitto Santapaola, che venne protetta e garantita dalle organizzazioni criminali del comprensorio tirrenico all’inizio degli anni Novanta.
L’agenzia investigativa del boss di Resuttana.
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L’ultimo capomandamento di Resuttana, Giuseppe Fricano, aveva un senso particolare per gli affari. Era il gestore di un’avviatissima officina Fiat all’incrocio tra via Libertà e via Francesco Paolo di Blasi, era un perfetto insospettabile, aveva investito il suo tesoretto in un’agenzia di investigazioni e in una palestra.
Il priore dei Carmelitani “Nessun inchino al boss nei cronisti c’è il diavolo”.
Processione,Ballarò,priore,dichiarazioni
Il priore dei carmelitani mette in mezzo nientedimeno che Lucifero: per padre Pietro Leta il diavolo si annida si dentro ai mafiosi «ma fa anche breccia dentro alcuni giornalisti disposti a fare scoop a qualsiasi costo». Un vero anatema contro Repubblica, che martedì ha raccontato e documentato con un video la sosta della processione della […]
Bufera sull’inchino al boss il vescovo chiede i nomi di tutte le confraternite.
Processione,Ballarò,confraternite
«I mafiosi sono tornati a cercare visibilità e credibilità sociale. Ecco perché partecipano alle processioni con tanto di divisa». Monsignor Michele Pennisi, vescovo di Monreale, lo ripete da qualche tempo con insistenza. La nuova trincea della Chiesa al Sud è attorno alle confraternite. Lo conferma l’ultimo clamoroso episodio di domenica pomeriggio, nel popolare quartiere di […]
La Madonna si inchina al covo del padrino processione shock tra 1 vicoli di Ballarò
Processsione,Madonna,Ballarò,Alessandro D'Ambrogio,inchino
Un uomo di mezza età, con la casacca della confraternita di Maria Santissima del Monte Carmelo, urla: «Fermatevi». E così la processione della madonna del Carmine si ferma, mentre la banda continua a suonare. La vara tutta dorata di Maria immacolata si ferma davanti all’agenzia di pompe funebri della famiglia del capomafia Alessandro D’Ambrogio, uno […]
