Il gip del tribunale di Palermo, Alfredo Montalto, ha concesso gli arresti domiciliari ad Alfonso Tumbarello, il medico di Campobello di Mazara (Trapani) in carcere dal 7 febbraio con l’accusa di avere avuto un ruolo determinante nella latitanza di Matteo Messina Denaro. Accolta l’istanza degli avvocati Gioacchino Sbacchi e Giuseppe Pantaleo: Tumbarello è anziano, ha […]
località: Palermo
Morosini. “Apro il Tribunale a tutte le anime dell’antimafia parlatevi e ritrovate l’unità”
«Sogno commemorazioni per i nostri martiri, in cui non ci siano polemiche fra persone che credo stiano dalla stessa parte. Sogno commemorazioni che siano piuttosto occasione di riflessione, è il momento di interrogarci sulle nuove strategie di contrasto ai gruppi criminali». Piergiorgio Morosini è il presidente del tribunale di Palermo da due mesi, ma conosce […]
Con traffico di droga e gestione degli appalti la mafia rialza la testa
Il procuratore ha delineato i nuovi scenari della mafia: «Cosa nostra tenta di ristrutturarsi cercando nuovi capitali: da qui il rinato interesse per droga e appalti. La mafia – ha spiegato – è tornata a gestire in modo massiccio i traffici sul territorio e ha riaperto i rapporti con la ’ndrangheta, broker monopolista in materia […]
Fondi europei e pesce i business dei nuovi padrini Micalizzi tornato al vertice
Michele Micalizzi dopo vent’anni passati in carcere per omicidio. Il 74enne genero dello storico capomafia Rosario Riccobono, scarcerato nel 2015, resta uomo di tanti, troppi misteri. Ieri notte, è stato arrestato nuovamente dai carabinieri del nucleo Investigativo guidato dal tenente colonnello Salvatore Di Gesare. L’indagine coordinata dalla procura diretta da Maurizio de Lucia racconta di […]
Caino e Abele affiliati a Cosa nostra tentato omicidio tra i fratelli Cusimano
Con Giuseppe e Nicolò Cusimano in carcere gli altri due fratelli ancora liberi vogliono comandare la famiglia mafiosa dello Zen-Pallavicino. Anello, chiamato da tutti Emanuele, e Carmelo hanno visioni opposte: più spregiudicato e poco incline a seguire le regole il primo, inquadrato e rispettoso di ruoli e compiti il secondo. Quella che i carabinieri descrivono […]
Borsellino. “Così il ministro colpisce Falcone e mio fratello sconfessando il loro lavoro”
«Smantellare il concorso esterno in associazione mafiosa, come annunciato dal Guardasigilli Carlo Nordio, vuole dire sconfessare apertamente la legislazione voluta da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino». Non usa mezzi termini il fratello del giudice Paolo, Salvatore. «Depotenziare il concorso esterno vuol dire colpire i nostri martiri, quelli che il governo di destra dice di voler […]
Le imprese funebri sotto ricatto. “Se non pagano, fuori da Villa Sofia”
«Vedi che questo mese non ne pagò, cumpa’… Voglio vedere se qualcun altro ha uscito un euro». I boss avevano un controllo capillare su ogni servizio funebre all’ospedale di Villa Sofia. La famiglia mafiosa di Resuttana non permetteva ad alcun impresario del caro estinto di lavorare nella camera ardente di via Croce Rossa senza prima […]
Il ritorno dei boss scarcerati. Genova erede dei Madonia. Scatta il blitz, diciotto arresti
Salvatore Genova, il padrino di Resuttana, l’erede dei Madonia, era stato scarcerato nel marzo 2019, dopo un lungo periodo al 41 bis. Non ha perso tempo, ha ripreso subito il ruolo di comando in Cosa nostra appena tornato a Palermo. Prima con discrezione, poi con grande evidenza. Non si faceva problemi, poteva contare sul sostegno […]
Il notaio, il commercialista tre imprenditori rampanti La rete “borghese” del clan
Una drammatica voglia di mafia continua ad attraversare la borghesia palermitana. L’ultima indagine di polizia e procura racconta che il notaio Sergio Tripodo avrebbe cercato i boss di Resuttana, gli eredi dei potenti Madonia, per liberare alcuni appartamenti che aveva appena acquistato. Il commercialista Giuseppe Mesia andò addirittura ad abbracciare il boss Salvatore Genova a […]
Due cortei anche nel giorno di Borsellino si allarga la frattura nell’antimafia
Una sottile linea rossa lega via Notarbartolo a via D’Amelio e il movimento antimafia ha deciso di percorrerla, sfidando il sole cocente del luglio palermitano. Dopo le polemiche sul 23 maggio, quando al corteo della Cgil e degli studenti non è stato permesso di raggiungere l’albero Falcone, i movimenti antimafia, insieme ad associazioni e sindacati, […]
