Hanno tutti ammesso di essere consumatori di cocaina: l’ex presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, e l’ex burocrate dell’Ars, Giancarlo Migliorisi, (che non sono indagati) e l’imprenditore e chef Mario Di Ferro. Ma era «un’abitudine di un gruppo di amici» accomunati dal vizio della droga, come ha detto Di Ferro che ha affrontato ieri mattina, assistito dall’avvocato Claudio […]
località: Palermo
Cocaina, affari e politica il ristorante dei vip che riforniva Miccichè
L’altra sera c’era l’ennesima cena di vip nel ristorante di Mario Di Ferro. I poliziotti hanno atteso che la festa finisse, all’una di notte, per arrestare lo chef più corteggiato della città. È pesante l’accusa che gli viene mossa dalla procura diretta da Maurizio de Lucia: aver spacciato cocaina ai suoi clienti più illustri, uno […]
Una “trattativa” Stato-mafia al Pagliarelli durante il lockdown
Durante i giorni più difficili del lockdown erano i boss di Cosa nostra a fare da ambasciatori di tutta la popolazione carceraria di Pagliarelli. È l’incredibile retroscena che emerge dall’ultima indagine della procura sul clan del Villaggio Santa Rosalia. Scrive il gip Walter Turturici nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere 26 persone: «In […]
L’amministratore rubò i soldi dei boss sequestro di 740 mila euro all’erede
Già prima del sistema Saguto i beni sequestrati e confiscati erano oggetto di razzie da parte di spregiudicati amministratori giudiziari. Alcune verifiche della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, fatte l’anno scorso, hanno messo sotto accusa il commercialista Ruggero Rizzuto: i giudici si sono accorti che erano spariti i 621 mila euro sequestrati […]
Ambulanze di Cosa nostra giro di vite della Regione
Giro di vite della Regione sulla gestione delle cosiddette “ eccedenze” del servizio urgenza-emergenza del 118. Aumentano i controlli, demandati alla Seus, e viene limitato ai soli codici rossi l’ambito d’intervento delle ambulanze private solo nel caso non sia disponibile un mezzo della società a partecipazione pubblica. Lo scandalo delle associazioni di volontariato vicine […]
Mafia, gli ordini del boss con le videochiamate dal carcere: così il clan dominava a Palermo
Salvatore Sorrentino, braccio destro di Settimo Mineo, l’uomo che voleva ricostruire la cupola mafiosa, dal carcere romano avrebbe continuato a gestire la famiglia del Villaggio Santa Rosalia, quartiere periferico di Palermo al centro della nuova operazione della scorsa notte dei finanzieri del comando provinciale. Sorrentino, secondo l’accusa, dava precisi ordini al figlio Vincenzo di 23 anni […]
Le mani della cosca sui fiori al cimitero e sui banchetti del pane
I boss del Villaggio Santa Rosalia avevano una grande influenza sui venditori di fiori di due cimiteri cittadini, quello di Sant’Orsola e quello dei Rotoli. E sponsorizzavano i prodotti di due imprese ragusane ritenute vicine al clan Carbonaro- Dominante. Naturalmente, per ogni stock di fiori venduti, i boss palermitani tenevano per sé una lauta percentuale. […]
Boss di padre in figlio. Il baby capomafia guidava il clan a 22 anniBoss di padre in figlio. Il baby capomafia guidava il clan a 22 anni
Si abbassa sempre più l’età dei mafiosi che contano a Palermo. L’ultima indagine della Guardia di finanza, coordinata dalla procura distrettuale antimafia, racconta di un ventiduenne, Vincenzo Sorrentino, figlio di Salvino, il capomafia della famiglia del Villaggio Santa Rosalia: giovanissimo e già fedele esecutore degli ordini del padre detenuto nel carcere romano di Rebibbia. Sorrentino […]
I nuovi “uomini d’oro” che assaltano le banche e pagano il pizzo ai clan
Agiscono in batterie da quattro o cinque persone, ognuno ha il proprio compito e conosce bene lo spartito da suonare. Non sono violenti ma sanno usare le armi. Non urlano o inveiscono, sono calmi, freddi ma determinati. Preparano le rapine in anticipo, avvisano la famiglia mafiosa di zona del progetto e, se va bene, consegnano […]
Presunto boss verso la scarcerazione
Il Gup del Tribunale di Palermo, Cristina Lo Bue, ha dichiarato la nullità della richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Giuseppe Di Giovanni, già condannato per mafia e ritenuto l’uomo forte del mandamento di Porta Nuova: ora potrebbe tornare in libertà. Gli avvocati, Giovanni Castronovo e Rosanna Vella, sono riusciti infatti a dimostrare che […]
