Domani Palermo sarà palcoscenico d’Italia. Un’Italia divisa, in nome dell’antimafia. Non c’è pace per i morti di questa terra. Il 19 luglio di 31 anni fa uccisero Paolo Borsellino e i suoi angeli custodi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Uccisi dalla mafia e chissà da chi altri, […]
località: Palermo
Blitz contro il “welfare mafioso” indagati 5 familiari di boss detenuti
«Giuseppe, non ti dimenticare a fargli ricordare a Vassoio per la fine del mese… a casa i problemi ci sono». Così diceva il boss Ivano Parrino al “collega” Giuseppe Incontrera. “Vassoio”, soprannome di Giuseppe Auteri, il custode della cassa del clan Porta Nuova, incaricato di occuparsi del sostentamento delle famiglie dei detenuti. Le intercettazioni dei […]
Via D’Amelio, la memoria avvelenata
Vigilia ad alta tensione per il 31° anniversario della strage di via D’Amelio, che si celebra domani a Palermo. Dopo gli scontri dello scorso 23 maggio, quando alcuni manifestanti del corteo alternativo sono entrati in contatto con gli agenti in tenuta antisommossa a pochi metri dall’albero Falcone, dove sul palco stava parlando Maria Falcone per […]
I domiciliari al medico del padrino
Il gip del tribunale di Palermo, Alfredo Montalto, ha concesso gli arresti domiciliari ad Alfonso Tumbarello, il medico di Campobello di Mazara (Trapani) in carcere dal 7 febbraio con l’accusa di avere avuto un ruolo determinante nella latitanza di Matteo Messina Denaro. Accolta l’istanza degli avvocati Gioacchino Sbacchi e Giuseppe Pantaleo: Tumbarello è anziano, ha […]
Morosini. “Apro il Tribunale a tutte le anime dell’antimafia parlatevi e ritrovate l’unità”
«Sogno commemorazioni per i nostri martiri, in cui non ci siano polemiche fra persone che credo stiano dalla stessa parte. Sogno commemorazioni che siano piuttosto occasione di riflessione, è il momento di interrogarci sulle nuove strategie di contrasto ai gruppi criminali». Piergiorgio Morosini è il presidente del tribunale di Palermo da due mesi, ma conosce […]
Con traffico di droga e gestione degli appalti la mafia rialza la testa
Il procuratore ha delineato i nuovi scenari della mafia: «Cosa nostra tenta di ristrutturarsi cercando nuovi capitali: da qui il rinato interesse per droga e appalti. La mafia – ha spiegato – è tornata a gestire in modo massiccio i traffici sul territorio e ha riaperto i rapporti con la ’ndrangheta, broker monopolista in materia […]
Fondi europei e pesce i business dei nuovi padrini Micalizzi tornato al vertice
Michele Micalizzi dopo vent’anni passati in carcere per omicidio. Il 74enne genero dello storico capomafia Rosario Riccobono, scarcerato nel 2015, resta uomo di tanti, troppi misteri. Ieri notte, è stato arrestato nuovamente dai carabinieri del nucleo Investigativo guidato dal tenente colonnello Salvatore Di Gesare. L’indagine coordinata dalla procura diretta da Maurizio de Lucia racconta di […]
Caino e Abele affiliati a Cosa nostra tentato omicidio tra i fratelli Cusimano
Con Giuseppe e Nicolò Cusimano in carcere gli altri due fratelli ancora liberi vogliono comandare la famiglia mafiosa dello Zen-Pallavicino. Anello, chiamato da tutti Emanuele, e Carmelo hanno visioni opposte: più spregiudicato e poco incline a seguire le regole il primo, inquadrato e rispettoso di ruoli e compiti il secondo. Quella che i carabinieri descrivono […]
Borsellino. “Così il ministro colpisce Falcone e mio fratello sconfessando il loro lavoro”
«Smantellare il concorso esterno in associazione mafiosa, come annunciato dal Guardasigilli Carlo Nordio, vuole dire sconfessare apertamente la legislazione voluta da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino». Non usa mezzi termini il fratello del giudice Paolo, Salvatore. «Depotenziare il concorso esterno vuol dire colpire i nostri martiri, quelli che il governo di destra dice di voler […]
Le imprese funebri sotto ricatto. “Se non pagano, fuori da Villa Sofia”
«Vedi che questo mese non ne pagò, cumpa’… Voglio vedere se qualcun altro ha uscito un euro». I boss avevano un controllo capillare su ogni servizio funebre all’ospedale di Villa Sofia. La famiglia mafiosa di Resuttana non permetteva ad alcun impresario del caro estinto di lavorare nella camera ardente di via Croce Rossa senza prima […]
