I carabinieri del Ros hanno arrestato i fratelli Emanuele e Paolo Milazzo e il commerciate Nicolò Scolaro. L’accusa è di avere favorito la latitanza del presunto boss di Camporeale, Antonino Sciortino, catturato a dicembre e ritenuto il braccio destro di Vito Vitale. Con questi tre arresti salgono a cinque i favoreggiatori di Sciortino finiti in […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Racket in azione contro un pub
Racket in azione contro un pub
Il racket fa sul serio. Il noto ‘Pub’, di via Tommaso Cannizzaro, è stato dato alle fiamme provocando ingenti danni. Il proprietario, Rosario Caminiti, dichiara di non aver mai subito richieste di pizzo. Qualche giorno fa, un altro attentato è stato consumato ad un esercizio commerciale situato a pochi metri dal pub.
Strage di Capaci, le richieste dei pg: ‘Sconto per Brusca e 32 ergastoli’
Strage di Capaci, le richieste dei pg: 'Sconto per Brusca e 32 ergastoli'
La requisitoria dei sostituti procuatori generali Luca Tescaroli e Enza Sabatino infligge l’ergastolo per 32 presunti mandanti ed esecutori della strage di Capaci. A Giovanni Brusca, quale premio alla sua lealtà di collaborazione, viene offerto uno sconto rispetto alla condanna di primo grado.
‘Gestivano i beni del boss Gambino’. Guadagna, tre arresti e un sequestro.
'Gestivano i beni del boss Gambino'. Guadagna, tre arresti e un sequestro.
Avrebbero gestito gli affari di un boss della Guadagna. Con quest’accusa sarebbero stati arrestati tre presunti favoreggiatori di Natale Gambino, 40 anni. In carcere sono finiti Giovanni Federico, Giuseppe Belmonte e Giuseppe Lo Monaco.
Scompare il ‘Buscetta della politica’. ‘E’ all’estero, ma non si sa dove’.
Scompare il 'Buscetta della politica'. 'E' all'estero, ma non si sa dove'.
Gioacchino Pennino, uno dei più importanti pentiti della mafia siciliana, si è reso irreperibile. Il servizio di protezione gli aveva concesso l’espatrio ma ne ha perso le tracce. Il pentito doveva deporre sull’ex assessore Giuseppe Scoma.
Il finanziere e i soldi dei Graviano. ‘Così tentammo il riciclaggio’.
Il finanziere e i soldi dei Graviano. 'Così tentammo il riciclaggio'.
Angelo Zito, uomo d’affari coinvolto nell’inchiesta sul reinvestimento del denaro sporco dei boss di Brancaccio, ha ammesso le proprie colpe e lascia il carcere, mentre la Procura ha accettato di fargli patteggiare la pena.
Processo alla mafia di Pagliarelli. La Cassazione:’Tutto da rifare’.
Processo alla mafia di Pagliarelli. La Cassazione:'Tutto da rifare'.
Tutto da rifare al processo della mafia di Pagliarelli. La Cassazione ha accolto il ricorso di otto imputati e, seppure con i dovuti distinguo, ha disposto nuovi dibattimenti. Nella lista ci sono l’ex capo dell’Amat Giuseppe Cappello, considerato il capo della cosca, e il boss latitante Benedetto Spera.
Sgarri, vendette e tentativi di scalata. Messina: clan in guerra per il potere.
Sgarri, vendette e tentativi di scalata. Messina: clan in guerra per il potere.
Negli agguati degli ultimi giorni si occuperano anche i magistrati della DDA. A confermarlo il sostituto Carmelo Petralia. Qualcosa si è rotto all’interno del clan della zona sud, un tempo capeggiato dal boss pentito Iano Ferrara.
Il suo presunto ‘socio’ era appena scampato ai sicari.
Il suo presunto 'socio' era appena scampato ai sicari.
Domenico Randazzo, la vittima dell’ultimo omicidio di mafia a Messina, era sicuramente legato a Massimo Russo, ferito in una sala giochi. I due, che facevano capo al clan di Marcello Arnone, vennero arrestati nell’abitazione di Randazzo nel ’91.
Messina, è guerra di mafia. Terzo agguato, altro morto.
Messina, è guerra di mafia. Terzo agguato, altro morto.
In quattro giorni si è sparato tre volte a Messina ed il bilancio è piuttosto allarmante con due morti e un ferito. Sembra l’inizio di una nuova guerra di mafia. A cadere sotto i colpi dei killer, probabilmente venerdì notte, è stato Domenico Randazzo, 34 anni, ritenuto elemento di spicco delle cosche messinesi.
