Questa volta, non c’è stato bisogno neanche degli ispettori della prefettura per un’ulteriore verifica. Le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno convinto il governo Letta che era necessario sciogliere al più presto il consiglio comunale di Altavilla per infiltrazioni mafiose.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Far West davanti al tribunale ergastolano liberato dal commando. Ucciso il fratello, feriti due agenti.
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II detenuto, 32 anni, famiglia calabrese trapiantata prima in Piemonte e poi in Lombardia, nessuna parentela con la cosca che fa capo ai Cutrì di Catanzaro, arriva in tribunale a bordo del furgone della Penitenziaria. Le guardie lo hanno prelevato dal carcere di Busto Arsizio, dove soggiornava da venerdì. Una tappa di “avvicinamento” giustificata dalla […]
L’aspirante boss della ‘ndrangheta che fece ammazzare un ragazzo per uno sguardo di troppo alla fidanzata.
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Chi lo conosce bene dice che il suo massimo godimento è che lo chiamino boss. Pelle e curriculum ci sono, il cognome quasi: perché quel Cutrì fa brutto e lui ci marcia. E’ fortemente evocativo. Cutrì della ‘ndrangheta non sono parenti, solo omonimi, ma a lui va bene così perché, l’esordio, come l’epilogo di ieri, […]
“Un patto fra i clan di Trapani e Agrigento per uccidere il procuratore Principato”.
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«Teresa Principato è nel mirino di Cosa nostra trapanese già da qualche anno». A svelarlo, pochi giorni fa, è stato il collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati. Ai magistrati della Dda ha raccontato: «Da Trapani era arrivata ad Agrigento una richiesta di collaborazione, per l’esecuzione di un attentato da realizzare a Naro, città di origine […]
Mafia, sequestro da venti milioni al reggente di Borgo Vecchio.
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Beni per oltre 20 milioni di euro riconducibili a un mafioso di 71 anni, Antonino Ciresi, sono stati sequestrati da carabinieri e guardia di finanza in esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo.
Beni confiscati azzerati gli amministratori.
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É un vero e proprio valzer delle nomine quello che, suscitando non poche irritazioni tra i giudici delle misure di prevenzione del tribunale, porta la firma di Giuseppe Caruso, il direttore dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati. E il suo è un pesantissimo atto d’accusa. «Alcuni hanno ritenuto di poter disporre dei beni confiscati come “privati” […]
Il denaro “sporco” invade l’Italia l’economia nera al 10% del Pil sottratti al fisco 75 miliardi l’anno.
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Come una metastasi l’economia nera, quella che reinveste, riciclandolo, il denaro pompato dal crimine, divora il Paese con percentuali di crescita spettacolari. Il denaro sporco immesso nel nostro circuito finanziario ed economico – secondo quanto documentato dalla Guardia di Finanza – ha abbondantemente superato nel 2013 i1 10 per cento del Pil, ed è stimato […]
“Così il capo della mobile e lo 007 mi chiesero aiuto per cacciare Falcone”.
Mimmo Di Carlo,intervista
Conosco Riina, era certo di essere ascoltato, voleva far sapere che lui è il capo di Cosa nostra e che lo stragismo non è finito: è alla ricerca di chi continui la sua linea suicida». Franco Di Carlo è uno dei pochi collaboratori di giustizia dell’esercito corleonese, per Riina è stato l’ambasciatore nel mondo delle […]
“I Ponte in affari con gli Sbeglia”nella bufera i big degli alberghi .
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Uno degli eredi del gruppo alberghiero Ponte, Salvatore, era in affari con il rampollo di una famiglia di mafia, Marcello Sbeglia. Le indagini del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza hanno fatto scattare il commissariamento delle tre società dei noti imprenditori palermitani, gestori degli hotel Astoria, Vecchio Borgo e Garibaldi: per sei […]
Stato-mafia: “Era pronto il tritolo per Grasso”. Un pentito dà la lista dei condannati a morte.
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Nella black-list di Cosa nostra era finito pure Pietro Grasso, ex procuratore di Palermo oggi presidente del Senato. A rivelarlo è il pentito Gioacchino La Barbera, nella diciottesima udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia celebrato nell’aula bunker dell’Ucciardone. “Era tutto pronto: i telecomandi, l’esplosivo e il furgone modificato per compiere un attentato contro il giudice. […]
