Da San Giuseppe Jato manca ormai da vent’anni, ma il suo cuore è rimasto li. Anche se la cittadina è ormai diversa da quella che ha lasciato. Non è più la San Giuseppe Jato dei summit e degli omicidi più efferati. È la città che ha fatto del¬l’antimafia un vessillo.Non ci sarebbe niente di male. […]
località: Palermo
Il pentito Galatolo riapre il giallo dei Maiorana: “Uccisi per contrasti all’interno del cantiere”.
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La verità sulla scomparsa di Antonio Maiorana e di suo figlio Stefano è sepolta dentro il residence che stavano realizzando a Isola delle Femmine. L’ultimo pentito di Cosa nostra, Vito Galatolo, svela ai magistrati di Palermo che i due imprenditori sarebbero stati uccisi per pesanti contrasti nella gestione di quel cantiere. E fa il nome […]
«Scambiato per Aglieri mi hanno inseguito e sparato».
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Una sparatoria per fare “scruscio”, per dare un segnale al boss Nitto Santapaola perché fuggisse abbandonando il suo rifugio di Terme Vigliatore, in provincia di Messina. Questa la chiave di lettura della Procura generale nel processo d’appello che vede imputati a Palermo l’ex generale del Ros Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, assolti in […]
Il ministro ordina i giudici lo smentiscono braccio di ferro sul 41 bis per il killer di Fava.
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Un braccio di ferro che dura ormai da quattro anni. Il ministro di Grazia e giustizia che dispone il carcere duro e il tribunale di sorveglianza di Roma e la Cassazione che annullano il decreto. Al centro della contesa quello che — secondo la procura di Catania — è uno dei più potenti capi delle […]
La “tredicesima” agli esattori del racket.
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La campagna di Natale del racket si è appena conclusa. E i boss di Palermo sembrano soddisfatti. Le microspie di polizia, carabinieri e guardia di finanza piazzate in città fanno rimbalzare risate e conteggi. Qualcuno dei boss più in vista del centro non ci sperava davvero, perché l’ultima campagna delle estorsioni è partita in ritardo. […]
“Hanno fatto sparire l’archivio di Impastato”. Il giudice riapre il caso.
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Giovanni Impastato ricorda ancora con precisione i volti di quei carabinieri che la notte del 9 maggio 1978 portarono via alcuni sacchi pieni di documenti. Cinque, forse sei. Dentro c’erano appunti, lettere, volantini, dossier di de-nuncia.Quello era l’archivio di Peppino Impastato, da allora è scomparso. E adesso un giudice non si rassegna al mistero, non […]
Borsellino: pene ridotte per Candura e Tranchina.
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È di 9 anni la condanna per il falso pentito Salvatore Candura, accusato di calunnia, a fronte dei dodici anni rimediati in primo grado. Inflitti 7 anni e sei mesi al collaboratore di giustizia Fabio Tranchina chiamato a rispondere di strage e che dal primo processo, celebrato con il rito abbreviato, era uscito con la […]
L’imprenditore rompe il silenzio e incastra l’emissario di Messina Denaro.
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Crolla un altro pezzo del muro di omertà che stringe la provincia di Trapani. A sorpresa, un grosso imprenditore di Castelvetrano ha chiesto di parlare con i pubblici ministeri di Palermo che indagano sulla primula rossa di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro. I magistrati l’hanno subito ricevuto in procura: lui è Giuseppe Amodeo
«Mai saputo di contatti Ros-Ciancimino». il generale Tavormina smentisce Martelli.
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Non ha dubbi il generale Giuseppe Tavormina, capo della Dia dalla fine del 1991 al marzo del 1993, mentre – come teste al processo sulla trattativa Stato-mafia che si svolge davanti alla Corte di Assise – risponde alle domande del pm Nino Di Matteo.
«A Brancaccio comandano ancora i Graviano».
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Cesare Lupo e Nino Sacco, racconta il pentito Antonino Zarcone, «avevano un ruolo paritario nella reggenza della cosca di Brancaccio», perché «erano sulla linea dei Graviano». E quando gli chiedono di chiarire il concetto, il collaboratore di giustizia di Bagheria quasi si sorprende: «Significa che Sacco e Lupo rappresentavano i Graviano».
