Si tratta di Manuel Pasta, arrestato lo scorso dicembre nell’ambito dell’operazione Eos. L’uomo, numero due di Resuttana, fa i nomi dei commercianti che pagano. Accuse anche all’architetto Liga.
località: Palermo
“Ebbi fiducia in Liga, una persona religiosa…”.
"Ebbi fiducia in Liga, una persona religiosa...".
Davanti al Gip, parla Agostino Carollo, 45 anni, accusato di trasferimento fraudolento di beni e valori, aggravato dall’agevolazione di Cosa nostra.
“Il Ros fu scorretto ma non trattò”. Martelli: però avvisai Mancino.
"Il Ros fu scorretto ma non trattò". Martelli: però avvisai Mancino.
Nell’ambito del processo al generale Mori, depone Claudio Martelli. L’ex ministro chiama in causa l’attuale vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, che smentisce ancora.
E grazie a lui uno degli indagati ottiene gli arresti in casa.
E grazie a lui uno degli indagati ottiene gli arresti in casa.
Giuseppe Liga, indicato come uno dei nuovi capi di Cosa nostra, parla e spiega. Grazie a questo, Amedeo Sorvillo, accusato di essere uno dei prestanome dell’architetto, ottiene gli arresti domiciliari.
Liga davanti ai pm respinge le accuse: non sono un mafioso.
Liga davanti ai pm respinge le accuse: non sono un mafioso.
Parla Giuseppe Liga, l’architetto accusato di essere uno dei nuovi capi di Cosa nostra. Parla dei suoi trascorsi di uomo impegnato nel sociale. Per le accuse di mafia chiede altro tempo.
Processi aggiustati il commesso nega le mazzette
Processi aggiustati il commesso nega le mazzette
. «Non ho mai ricevuto soldi da Grancini, nè ho mai contribuito a fare slittare o insabbiare processi in Cassazione». Si difende così, davanti ai giudici della terza sezione del tribunale di Palermo, Guido Peparaio, l’impiegato della Suprema Co¬te, imputato nel processo Hiram.
Il racket non molla la presa. Fiamme contro un panificio.
Il racket non molla la presa. Fiamme contro un panificio.
Nuovo raid del racket delle estorsioni contro un panettiere. Da qualche tempo i fornai finiscono regolarmente nel mirino degli uomini del pizzo. L’ultimo caso risale a ieri notte, quando gli attentatori hanno dato alle fiamme la saracinesca del panificio «Lo Piccolo» di via Sardegna.
AAA…offresi mogli giovani e compiacenti.
AAA...offresi mogli giovani e compiacenti.
Operazione contro lo sfruttamento della prostituzuine fai da te a Palermo. Secondo il colonnello Teo Luzi, comandante provinciale , «la vicenda s’inquadra nell’ambito della cosiddetta “prostituzione sommersa”, posta in essere tra le mura domestiche, alla base della quale emerge una situazione di degrado sociale, con la necessità di sfamare la famiglia».
Al servizio del clan di Villabate confiscati i beni a due imprenditori.
Al servizio del clan di Villabate confiscati i beni a due imprenditori.
I carabinieri hanno confiscato beni per un milione di euro agli imprenditori Damiano Rizzo, appartenente alla cosca mafiosa di Villabate, e Francesco Caponetto, della famiglia di Misilmeri. Il provvedimento di confisca è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.
“Incontrai Ciancimino sulla trattativa”. Il “ministro” di Binnu parla del papello.
“Incontrai Ciancimino sulla trattativa”. Il “ministro” di Binnu parla del papello.
Arriva un’altra conferma all’esistenza della trattativa fra pezzi dello Stato e Cosa nostra. Dopo Massimo Ciancimino, adesso a parlare è Pino Lipari, il ministro dei lavori pubblici di Bernardo Provenzano. Il 74enne padrino, ormai in libertà, resta ancora uno degli irriducibili di Cosa nostra, ma ha accettato di parlare con i magistrati di Palermo: ai […]
