Tre le cosche, che gli affiliati chiamano ‘locali’, smantellate a Cermenate, Fino Mornasco, Calolziocorte, per 37 in cella e tre agli arresti domiciliari. Per un diciassettenne affiliato (cosa molto comune al Sud, meno al Nord) è stato avvisato il tribunale dei minorenni. Ma sono i video, girati dal Ros dei carabinieri di Milano, ad essere […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
“Il tritolo per Di Matteo è dentro un bidone”. Si scava a Monreale con ruspe e georadar.
Attentato,pm,Di Matteo,Cosa nostra,dichiarazioni,Galatolo
Da venerdì mattina, gli investigatori della Dia cercano un bidone di metallo fra Palermo e Monreale. «È un bidone carico di tritolo», ha rivelato il neo pentito Vito Galatolo: doveva essere utilizzato per l’attentato al pubblico ministero Nino Di Matteo. Per tre giorni, sono state passate al setaccio abitazioni e tenute di campagna di alcuni […]
Canzoni neomelodiche tra ronde e sentinelle ecco i rampolli di Cosa nostra.
Blitz,clan Brancaccio,arresti,operazione Zefiro
E’ una mafia delle nuove leve, che affascina ventenni e trentenni ai quali il boss affida anche ruoli di prestigio. Una mafia in crisi, certo, ma che assicura ancora facili guadagni alle nuove generazioni con l’affare della droga. In strada arrivano facce pulite e giovani che con la giustizia hanno avuto pochi problemi. Quasi degli […]
“Anche entità esterne alla mafia interessate a uccidere Di Matteo”.
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Fino a qualche giorno fa, era uno degli irriducibili di Cosa nostra al carcere duro. Oggi, è un uomo che dice di avere paura per quello che potrebbe accadere a Nino Di Matteo, il pubblico ministero del processo “trattativa”. Vito Galatolo, 40 anni, rampollo di una delle famiglie mafiose più blasonate, ha deciso di collaborare […]
Nuove alleanze e vecchi affari nel regno dei Graviano. Scacco alla cosca dei boss di Brancaccio.
Blitz,clan Brancaccio,arresti,operazione Zefiro
Natale Bruno, Il nuovo capomafia di Brancaccio, insieme al fratello Giuseppe, è tra i diciotto arrestati stanotte nel blitz della polizia coordinato dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi e dai sostituti Caterina Malagoli, Francesca Mazzocco ed Ennio Petrigni. Un blitz nel quale è finito nuovamente in manette anche Maurizio Costa, il meccanico al quale il pentito […]
Accordi con la camorra sull’asse Palermo-Napoli.
Blitz,clan Brancaccio,arresti
Droga e furti. L’asse Palermo-Napoli continua a fare affari con hashish, cocaina e marijuana, ma anche saccheggiando le casse continue delle banche. Un business, quest’ultimo, messo in piedi grazie a un trucco tutto partenopeo.L’indagine Zefiro lo conferma. A dirlo è il procuratore Leonardo Agueci: “A Palermo non si muove foglia senza che lo voglia la […]
Il boss Vito Galatolo “La morte di Di Matteo decisa in un summit tra i capimafia”.
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È uno degli irriducibili di Cosa nostra al 41 bis, e al momento vuole restare tale, ma dice di volersi togliere un peso dalla coscienza. È Vito Galatolo, il capomafia dell’Acquasanta, l’autorevole fonte, che ha svelato il progetto di attentato nei confronti del pubblico ministero Nino Di Matteo.
“Io, cronista sotto scorta costretto a giustificarmi per le minacce che ricevo”.
Lirio Abbate,minacce,mafia,tamponamento
Con Lirio Abbate, inviato dell’Espresso, si dovrebbe e potrebbe cominciare dall’inizio. Da una mattina di sette anni fa, quando le minacce dei Corleonesi lo consegnano a una vita diversa. A un’altra città. E invece, bisogna afferrare la coda di quanto gli è accaduto nelle ultime quarantotto ore. Lo speronamento nella notte dell’auto su cui viaggiava […]
Distributori automatici tra racket e controlli fantasma un business da 36 milioni.
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Sono ovunque: uffici, scuole, ospedali, stazioni, aeroporti, impianti sportivi. È il business dei distributori automatici di snack e bevande. Un affare che in Sicilia vale 36 milioni di euro all’anno. .«Attorno a questa attività c’è un vero racket», afferma il presidente della commissione Nello Musumeci. Un giro d’affari fiutato anche dai big di Cosa nostra.
“Così decidemmo di uccidere Di Matteo”.
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Un mafioso di rango, da qualche mese detenuto, ha svelato il progetto di attentato nei confronti del sostituto procuratore Nino Di Matteo. È lui il con-fidente d’eccezione che nei giorni scorsi ha fatto scattare l’ultima allerta nell’antimafia, rivelata ieri da Repubblica.
