Sono più di 500 gli episodi di spaccio documentati nell’ambito dell’inchiesta «Aquarium 2», durante la quale sono stati anche sequestrati 200 grammi di coca (di cui 50 proprio ieri mattina, durante gli arresti, in casa di Alessandro Selvaggio, in passaggio Verro Bernardino, dove peraltro si trovava già ai domiciliari), 300 grammi di hashish e 100 […]
località: Palermo
Un direttorio di giovani boss per la droga.
Relazione,Dia,Palermo,Cosa,nostra
Preferiscono incontrarsi nei migliori ristoranti della città. Appuntamenti all’ultimo momento preferibilmente nei giorni di chiusura del locali. I nuovi boss delle famiglie palermitane sono tornati a riunirsi in centro. Arrivano da San Lorenzo e da Resuttana, da Brancaccio e dalla Kalsa, da Porta Nuova e dall’Uditore. Per discutere soprattutto di droga, è questo l’affare che […]
La Dia: è allarme racket boom di intimidazioni. “La mafia non arretra”.
Allarme,Dia,Palermo,racket,Cosa,nostra
Le famiglie mafiose di Palermo sono in crisi, per arresti e sequestri, ma non hanno alcuna intenzione di perdere posizioni. Hanno deciso di torna-re a fare sentire la propria presenza sul territorio. In modo non eclatante, ma costante. Anzi, «martellante» come di un investigatore. Da qualche mese, ormai, commercianti e imprenditori sono nel mirino di […]
In libertà Scotto, boss dei misteri.
Boss,,Cosa,nostra,liberi
L’ultimo tornato in libertà, tre giorni fa, è il capomafia più autorevole. E anche il più misterioso. Gaetano Scotto, boss dell’Acquasanta, che i pentiti indicano come il trait d’fra i vertici di Cosa nostra e ambienti dei servizi segreti deviati. Scotto non è l’unico mafioso di rilievo tornato in libertà.
Un errore il sequestro di 800 mln agli eredi di Vincenzo Rappa.
Sequestro,beni,Raooa,errore,eredi
Due provvedimenti di sequestro adottati dalla Sezione misure di prevenzione di Palermo, in passato guidata da Silvana Saguto (ora sospesa e indagata dalla procura di Caltanissetta), rischiano di finire nel nulla: il pm Calogero Ferrara ha chiesto il dissequestro del patrimonio (gli alberghi Astoria, Garibaldi e Vecchio Borgo) del gruppo Ponte, a cui erano stati […]
Gestione beni confiscati, indagata la prefetta Francesca Cannizzo.
Inchiesta,beni,confiscati,Palermo
L’inchiesta della Procura di Caltanissetta sulla gestione dei beni confiscati a Palermo si arricchisce di un nuovo indagato. È l’ex prefetta di Palermo, la catanese Francesca Cannizzo, che è stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione e concussione.
Così Riina si affidò a Matteo.
Totò,Riina,Matteo,Messina,Denaro,stragi
Nell’autunno del 1991, portava a spasso Totò Riina per la provincia di Trapani sulla sua fiammante Alfa 164 di colore bianco. Ma non faceva l’autista. Matteo Messina Denaro era già il capo della provincia di Trapani, in sostituzione del padre Francesco, che aveva grossi problemi di salute.
I pm su Montante: “Le sue imprese al servizio del clan”
Indagini,Antonello,Montante,rapporti,Cosa,nostra
Dopo le accuse di quattro pentiti di mafia, sono scattate le perquisizioni nelle abitazioni e nelle aziende del delegato nazionale per la legalità di Confindustria, Antonello Montante, il presidente degli imprenditori siciliani. I pubblici ministeri di Caltanissetta gli hanno notificato un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa.
Caselli: il capitano Ultimo chiese di non perquisire il covo di Riina.
Proce3sso,trattiva,Stato,mafia,Caselli
La mancata perquisizione del covo di via Bernini dove si nascondeva il boss corteonese Salvatore Riina. I rilievi mossi, nel gennaio 1993 al “capitano Ultimo”. La travagliata collaborazione con gli inquirenti del boss Luigi Ilardo, ucciso nel 1996 a Catania. La mancata cattura di Bernardo Provenzano a Mezzojuso nell’ottobre del 1995. Le due versioni del […]
La svolta delle diocesi al tempo di Francesco.
Conferenza,regionlael,vesciovi,Sicilia,inchini,processioni
Il nuovo corso di Papa Francesco fa fare un altro salto alla Chiesa siciliana. Dopo l’abbraccio ai migranti, nelle parole del cardinale Montenegro, e la scelta degli “ultimi”, nei gesti del nuovo arcivescovo di Palermo, arrivano parole ancora più decise su un altro argomento centrale. La lotta alla mafia.
