“Calogerino Giambrone (boss di Cammarata, ndr) ogni volta che vedeva un “negro” diceva che erano 45 euro che camminavano”. Così ha raccontato l’interesse per l’affaire immigrazione da parte di Cosa nostra Giuseppe Quaranta, un nuovo collaboratore di giustizia tra le fila dei mafiosi di Agrigento e che da giorni sta parlando con i magistrati della […]
località: Agrigento
Narcotraffico, l’asse con la Calabria.
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Prima di tornare in cella, Fragapane avrebbe nominato suo successore Giuseppe Quaranta che, però, non si sarebbe rivelato all’altezza e sarebbe stato sostituito dal cugino di Fragapane. Cosa nostra, si legge dagli atti, non ha trascurato i vecchi affari per i nuovi e continua a «dedicarsi» alle estorsioni.
Retata antimafia, clan decapitati Affari anche sulla pelle dei migranti.
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Con orgoglio e una punta di snobismo si definivano il «fiore all’occhiello» di Cosa nostra. Fieri dell’osservanza di una ortodossia mafiosa che i palermitani da tempo hanno dimenticato. «La provincia di Agrigento è più seria, i palermitani affidabili non ci sono più. Forse solo a Corleone ci sono persone con la testa sulle spalle, persone […]
Agrigento, blitz con 56 arresti. La mafia chiedeva il pizzo ai centri di accoglienza per rifugiati.
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Francesco Fragapane a 37 anni era un rampollo di Cosa nostra. Reggente del mandamento di Santa Elisabetta e di un grande mandamento, chiamato “della montagna”, che racchiudeva sotto di se anche i paesi di San Biagio Platani, Cammarata, San Giovani Gemini, Sant’Angelo Muxaro, Casteltermini, Favara, Raffadali, Santo Stefano di Quisquina, Bivona, Alessandria della Rocca. Una […]
Il sindaco al servizio del clan: liste concordate con i boss.
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«…Ci siamo visti per Pasqua .. loro sono venuti qua…loro erano quasi fuori da questa gara (d’appalto, )… e io mi sono messo a disposizione…». Santo Sabella è un sindaco al servizio di Cosa nostra secondo il gip di Palermo Filippo Serio che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del primo […]
Affari con le «Ndrine»: 4 fermati ad Agrigento.
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Facevano affari con le “Ndrine” calabresi dei Piromalli e Bagalà che monopolizzavano il settore degli appalti pubblici ed attraverso ditte compiacenti riuscivano ad aggiudicarsi lavori importanti e di una certa rilevanza economica. Ci sono anche 4 agrigentini tra i 35 “fermati” dal comando della Guardia di finanza di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione «Cumbertazione» e «Cinque […]
Bindi: «Agrigento omertosa e la mafia è forte».
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«La mafia c’è. Agrigento è una provincia con la presenza di un’organizzazione mafiosa ancora resistente, capace di controllare il territorio. Una mafia che non sembra caratterizzarsi con tratti di modernità ed innovazione, come in altre realtà. Nell’Agrigentino, controlla il territorio con i reati tradizionali dell’estorsione, della droga, anche se non mancano condizionamenti alla pubblica amministrazione, […]
Tentata estorsione ad Agrigento la Dia ferma due persone: «Chiesero assunzioni».
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La prima volta si sarebbe “presentato” come un appartenente alla famiglia mafiosa. La seconda, avrebbe chiesto l’assunzione di uno o più soggetti e la terza ed ultima volta, utilizzando sempre il “brand” di Cosa Nostra, avrebbe preteso una tangente – “come recupero credito” – da 80 mila euro. «A presentarsi al cantiere edile dell’imprenditore è […]
Agrigento, sequestro al re delle cave.
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In pochi anni ha costruito un vero e proprio impero economico attorno a due cave in provincia di Agrigento, l’imprenditore riberese Carmelo Marotta è adesso al centro di maxisequestro di beni, la guardia di finanza gli ha sequestrato un patrimonio che vale 20 milioni di euro. I giudici parlano di «contiguità fra Marotta e il […]
Concorso esterno, assolto l’ex sindaco Sodano.
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Nessun accordo con le famiglie mafiose per farsi eleggere sindaco per due volte e poi approdare al Senato della Repubblica: il giudice dell’udienza preliminare di Palermo, Sergio Ziino, ha assolto Calogero Sodano, sessantanovenne uomo politico agrigentino che per la prima volta, approdò nel 1993 al Comune di Agrigento, a Palazzo dei Giganti. «È la fine […]
